Banda Larga: AIIP, dal Governo attendiamo misure urgenti per la competitività
(04 set 2006) -
A tale relazione, AIIP
risponde che sorprende lo stupore. Sono anni che in ogni audizione, convegno o
tavolo tecnico presso il Garante delle Comunicazioni, AIIP sostiene che lo
strapotere di Telecom Italia tarpa le ali alla concorrenza e che, i primi
ad essere danneggiati sono proprio i consumatori. Se l’ex monopolista continua
a possedere più del 72% del mercato della banda larga e può ‘fare leva’ di
tale potere di mercato sull’accesso per estenderlo sui servizi ‘a valle’ (Voip,
IPTV, etc.), come possono gli altri operatori competere ad armi pari sul
mercato? Nella migliore delle ipotesi, resta solo lo spazio per una rivendita di
prodotti altrui, con un sostanziale appiattimento del mercato, sgradito anche ai
consumatori. Le poche regole che ci sono vengono costantemente disattese, a
volte perfino dalla stessa Autorità che ha il dovere di farle rispettare, come
nel caso dell’autorizzazione del servizio ADSL wholesale a 20MB impugnato da
AIIP al Tar, con l’intervento del Codacons a favore delle tesi di AIIP.
Senza contare che il vuoto
regolamentare, specie in un mercato caratterizzato da notevoli effetti rete,
espone i concorrenti alla legge del più forte. Il perdurare di questi sintomi
sta portando lentamente e progressivamente l’Italia ad un regresso tecnologico
e culturale che arriva perfino a scoraggiare gli investimenti nel nostro Paese.
AIIP ritiene opportuno che il Governo prenda immediatamente atto di questa
allarmante situazione che, più che in ogni altro settore, necessita di misure
urgenti per la salvaguardia della concorrenza. Per questo chiediamo al Ministro
Bersani di intervenire con decisione ed in tempi brevi per ridare all’Italia
un assetto procompetitivo anche nel settore delle comunicazioni elettroniche, in
particolare per l’innovazione del tessuto tecnologico del Paese.
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