Rai: i provider plaudono al nuovo contratto di servizio approvato dal Governo
(21 dic 2006) - AIIP – l’Associazione
Italiana Internet Provieder - ha accolto con grande favore la notizia,
pubblicata sul sito della Presidenza del Consiglio, che “dal 6 dicembre 2006
la Rai ha un nuovo contratto di servizio che regolamenterà, per i
prossimi tre anni, la sua attività di servizio pubblico”.
L’articolo 6 del nuovo contratto
di servizio, dedicato all’offerta multimediale, impegna infatti la RAI a
rendere disponibili, a tutti gli utenti che si collegano ad Internet dal
territorio nazionale, tutti i contenuti radiotelevisi prodotti dalla emittente
pubblica RAI sul portale promuovere anche sull’web la diffusione dei
contenuti.
Un tale approccio, che fino a pochi giorni fa rientrava tra gli obiettivi di quanti hanno a cuore il pluralismo dell’informazione, è ora parte sostanziale di un documento pubblico ufficiale e rappresenta una primo riconoscimento pratico del principio della neutralità della rete.
AIIP, che per anni ha auspicato e
promosso in tutte le sedi questa evoluzione, ritiene che non esistano parole
migliori di quelle presenti nell’articolo 6 del nuovo contratto di servizio
RAI per affermare che l’offerta di contenuti multimendiali e la loro fruibilità
deve essere svincolata da qualsiasi rapporto con l’operatore di
telecomunicazioni che si occupa di dare accesso o trasporto a quegli stessi
contenuti.
Un principio che, troppo spesso,
viene ostacolato dagli operatori dominanti che vogliono chiudere, attraverso la
pratica del “walled garden”, l’accesso dei loro clienti ai contenuti
offerti attraverso operatori concorrenti, in modo da monopolizzare anche la TV
del futuro, (IPTV), attraverso tariffe differenziate, qualità mediocre, decoder
chiusi e tutto quanto sia idoneo a calpestare quel diritto che in tutto il mondo
è notocome Net-Neutrality.
"Oggi il segnale televisivo
transita via onde radio e tutti noi diamo per scontato che l’etere sia aperto
a tutti. Domani il segnale televisivo viaggerà sulle rete a larga banda, ma
senza la Net-Neutrality, essa non sarà aperta a tutti. Il Contratto di Servizio
della RAI è una grande opportunità per riaffermare il principio della pluralità
della TV del futuro", ha affermato
© 2002-2012 Key4biz
