Telecom Italia: AIIP, bene l'ingresso di capitali ma rapidamente lo scorporo
(30 apr 2007) - AIIP, l'Associazione Italiana Internet Provider, in una nota ha dichiarato:
"La
definizione del nuovo assetto azionario di Telecom Italia e l'ingresso di
nuovi capitali sarà un evento positivo per l'industria italiana se accompagnato
da una adeguata azione delle Autorità di controllo e da un rilancio degli
investimenti.
Poiché
Telecom Italia e Telefonica sono monopolisti di fatto nel mercato
dell’accesso a larga banda in Italia e in Spagna, al fine di evitare fenomeni
di transfer pricing dal mercato italiano a quello spagnolo, con un
illecito susssidio di quest'ultimo a danno dei consumatori italiani, si rende
necessario spuntare ogni arma che possa essere impiegata da Telefonica/Telecom a
tal fine. E’ quindi indispensabile l'adozione di misure atte a dare efficacia
all'esistente obbligo di orientamento al costo dei servizi di comunicazione in
capo a Telecom Italia, e prima tra tutte la separazione strutturale, conferendo in
una apposi società, l'intera rete di Telecom Italia.
Occorre
quindi accelerare la definizione delle regole dello scorporo della rete, per
rilanciare gli investimenti e promuovere una maggiore concorrenza nel mercato.
AIIP esprime soddisfazione per la volontà espressa dal Governo di aumentare i
poteri dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, che ha già
annunciato il lancio di una consultazione pubblica per avviare lo scorporo.
E’
bene sottolineare sin da ora che, nonostante siano in molti ad auspicare una
separazione funzionale all'inglese, questa soluzione appare superata dai fatti e
dalla tecnologia. Non a caso il regolatore inglese si sta già preparando a
rivedere l'attuale separazione funzionale. Gli stessi operatori alternativi in
Inghilterra, hanno segnalato le difficoltà ad implementare una separazione
amministrativa, in assenza di una divisione societaria. Ed i 247 impegni imposti
a BT insieme ai 18 mesi che ci sono voluti per l’implementazione, ne
sono testimonianza.
La
separazione societaria potrebbe rivelarsi la soluzione del futuro, perchè
l'implementazione efficiente delle reti di nuova generazione richiede decisioni
finanziarie e di scelta tecnologica rispettose dei consumatori, dell’ambiente,
della concorrenza.
Nessuno
è oggi in grado di dire quali saranno i servizi più richiesti resi possibili
dalle reti di nuova generazione, e quali saranno le aziende che li svilupperanno
con successo. Ma di sicuro, per dare la possibilità alle aziende italiane di
competere negli scenari internazionali, è necessario che ci sia una separazione
rigida tra
Per
evitare che il monopolio della telefonia, uscito dalla porta della telefonia
vocale, rientri dalla finestra della larga banda, occorre che il progetto, la
gestione e l’accesso alle nuove reti non resti ingessato alla visione di un
unico operatore, che finisce per essere sempre, l’operatore dominante”.
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