AIIP segnala alcune criticità relative al settore TLC nelle proposte dell’Autorità Antitrust a Governo e parlamento per una regolazione proconcorrenziale dei mercati e per la crescita economica.
(12 giu 2008) -
Roma - AIIP condivide pienamente la posizione dell’Autorità Antitrust
nella segnalazione inviata a Governo e Parlamento, secondo cui “La "lentezza"
nelle decisioni, assieme alla mancanza di concorrenza nel processo delle
liberalizzazioni rappresentano "un freno per la crescita del Paese". Si
evidenzia però che l’organismo di vigilanza, nella sintesi del comunicato
stampa, non si riferisce espressamente alle Telecomunicazioni, industria alla
quale la Commissione Europea attribuisce la responsabilità della crescita del
50% del PIL dell’Europa a 25, e che in Italia trova un grado di concentrazione
del mercato senza pari in Europa.
Il settore è sì rappresentato all’interno del documento di approfondimento
dell’Autorità allegato al comunicato, e troviamo conforto nel fatto che preveda
che “una completa parità tra i diversi operatori nelle condizioni di accesso
… potrebbe … suggerire la necessità di più incisivi interventi di separazione
strutturale delle attività di gestione dei servizi di rete da quelle di
fornitura di servizi finali dell’operatore verticalmente integrato”.
Tuttavia, AIIP segnala che non vi è menzione di un altro tema da essa
recentemente segnalato all’Autorità Antitrust: l’assenza di condizioni
concorrenziali di accesso alle reti mobili da parte degli operatori di rete
fissa, le condotte anticoncorrenziali degli operatori mobili e la fissazione dei
prezzi di terminazione verso numeri mobili ai valori massimi, molto lontani dai
costi.
“Ringraziamo l’Authority per la giusta attenzione sempre data alle criticità
sollevate dalla nostra associazione, tuttavia in questa occasione siamo
spiacenti di non riscontrare menzione del deficit concorrenziale nel settore
mobile, dovuto anche all‘assenza di condizioni che permettano agli operatori
fissi di accedere a condizioni eque alla reti mobili, mentre gli operatori
mobili entrano liberamente nella telefonia fissa”, dichiara Marco
Fiorentino, Presidente di AIIP. “Questo tema negli ultimi giorni è
ancor più all’attenzione dell’opinione pubblica per via della criticità delle
tariffe di terminazione su rete mobile appena proposte da AGCOM in consultazione
pubblica, ora all’esame dall’Autorità Antitrust; tariffe che si discostano
sensibilmente dai valori che scaturirebbero dalla piena applicazione delle
direttive Europee e dai dati acquisiti dalla stessa Autorità Antitrust
nell’ambito della recente procedura riguardante gli operatori mobili, tariffe
che comporterebbero un sovraccosto annuo ai cittadini Italiani stimato per
difetto in almeno un miliardo di euro l’anno”.
Secondo AIIP le Telecomunicazioni dovrebbero essere in testa all’elenco dei
settori da segnalare al Governo ed al Parlamento, ed auspica un nuovo intervento
deciso di AGCM non solo in tema di NGN e frequenze, ma anche per
eliminare le distorsioni che rischiano di portare l’intero settore delle
Telecomunicazioni verso un duopolio: a) eliminando i sovrapprofitti da
terminazione mobile, con i quali gli operatori mobili distorcono la concorrenza
nella rete fissa; b) intervenendo nell’arena competitiva dei servizi integrati
fisso-mobile, in cui gli operatori fissi sono impossibilitati a fare concorrenza
agli operatori mobili.
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