AIIP denuncia: ‘I provider italiani non sono sceriffi della rete’
(15 giu 2009) -
Oggi il tribunale penale di Treviso ha notificato ad alcuni operatori di accesso
a Internet - fra cui molti associati AIIP - un decreto di sequestro
preventivo che impone di inibire l'accesso ad un sito localizzato in Cina,
tramite il filtraggio della navigazione degli utenti italiani.
Premesso che AIIP da sempre è sostenitrice del più assoluto rispetto della
legalità e coopera per questo con l'Autorità giudiziaria competente, si deve
però denunciare con forza l'ennesima distorsione che confonde il ruolo dei
fornitori di accesso a Internet, con quello di sceriffi della rete. E questo, a
prescindere dal merito specifico della vicenda, cui gli associati AIIP sono del
tutto estranei.
Come ha già affermato il tribunale penale di Bergamo - sezione del riesame - lo
scorso settembre 2008, non è legittimo "sequestrare" un sito impedendo alle
persone di accedervi.
Purtroppo, questa ragionevole interpretazione delle norme sul sequestro
preventivo era stata già disattesa per la prima volta dal tribunale di Milano ed
ora - anche da quello di Treviso. Infatti, ancora una volta viene posto a carico
degli operatori l'adempimento ad obblighi che la legge non prevede e che si
traducono in una ingiusta limitazione dei diritti degli utenti la cui
navigazione internet viene, di fatto, analiticamente verificata per poter
adempiere all'ordine della magistratura.
Sequestrare un sito non equivale a filtrare l'accesso ed è una misura inefficace
oltre che inutilmente vessatoria per imprese e cittadini. E' un dato tecnico
indiscutibile che gli operatori vorrebbero poter rappresentare al tribunale
della libertà, ma che non possono fare, perché la giurisprudenza ritiene che non
abbiano interesse a impugnare un provvedimento di cui - pure - subiscono le
conseguenze.
Il risultato pratico è che ben difficilmente l'indagato cinese si preoccuperà di
contestare i metodi adottati dal tribunale di Treviso, e dunque si consoliderà
una giurisprudenza sbagliata, inutile e dannosa.
AIIP torna a mettere a disposizione il proprio patrimonio di competenze per
collaborare - come ha sempre fatto - con le Istituzioni e le autorità
competenti, convinta del fatto che il rispetto della legge sia un valore
fondamentale per chi opera nel mercato delle telecomunicazioni.
© 2002-2012 Key4biz
