Rinnovate le cariche sociali dell'Associazione Italiana Internet Provider
(05 feb 2009) -
Nella seduta del 3 Febbraio 2009 il nuovo Consiglio Direttivo dell’Associazione
Italiana Internet Provider ha proceduto al rinnovo biennale delle cariche
sociali.
Presidente dell'Associazione Italiana Internet Provider è stato eletto Paolo
Nuti, co-fondatore e Presidente di MC-Link S.p.A.
Sono Vicepresidenti dell’Associazione: Marco Fiorentino, Amministratore
Delegato di KPNQwest Italia S.p.A., e Joy Marino, Presidente di MIX srl.
Gianni Signa, Amministratore Delegato di It.net S.p.A. è stato confermato
Tesoriere dell'associazione.
Gli altri componenti del Consiglio Direttivo eletti il 20 gennaio 2009
dall’Assemblea dell’associazione sono: Ivan Botta (Enter), Renato
Brunetti (Unidata), Gianmarco Carnovale (Goware), Gabriele Conte (Cliocom),
Corrado Del Po (CDLan), Paolo Errico (Infracom), Carlo Mannoni
(Tiscali), Stefano Manuali (Teleunit), Giuliano Peritore (Panservice).
Dichiarazione del Presidente
Il neoeletto presidente Paolo Nuti, ha dichiarato: “Torno con forte
spirito di appartenenza a svolgere le funzioni di Presidente di AIIP. In questi
ultimi anni, grazie all’importante contributo dei due precedenti presidenti di
grande spessore, Stefano Quintarelli e Marco Fiorentino, l’Associazione ha
saputo rispondere tempestivamente alle nuove sfide regolamentari e di mercato
affrontate quotidianamente dai nostri associati. Da un lato il quadro
regolamentare appare incapace di prevenire il rischio che – come detto
già nel 2005 da Giovanni Floris - “il monopolio delle telecomunicazioni
uscito dalla porta della telefonia rientri dalla finestra della larga banda”:
sotto questo profilo AIIP vigilerà sull’interoperabilità e sulla convergenza dei
servizi. Dall’altro lato occorre ridisegnare una politica industriale delle
Piccole e Medie Imprese (come le aziende associate) che in Italia pur essendo
innovative e fortemente presenti sul territorio, sono state penalizzate da una
politica industriale tesa a favorire i “grandi campioni nazionali”. Con riflessi
negativi anche sul consumatore cui vengono negati parte dei vantaggi che
potrebbero invece discendere dall’effettiva separazione tra accesso alle reti e
offerta di servizi.”
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