2010: maggiori investimenti nell’IT per le imprese
(10 dic 2009) - Il
72% dei dirigenti attribuisce maggiore importanza alla funzione IT rispetto al
periodo antecedente la crisi economica e vede l’IT come parte integrante dei
programmi per l’avvio della ripresa. E’ questo il risultato di una recente
indagine diffusa da Accenture, società globale di consulenza direzionale,
servizi tecnologici e outsourcing, realizzata in collaborazione con la Economist
Intelligence Unit (EIU) su oltre 550 dirigenti in Italia, Stati Uniti,
Inghilterra, Irlanda, Germania, Francia, e Spagna.
I manager intervistati prevedono che nei prossimi mesi ci sarà un aumento della
spesa tecnologica, il 47% relativamente alla propria divisione, mentre il 10%
per l’azienda nel suo complesso. Il dato più sorprendente è che i dirigenti che
non operano nell’area IT sembrano ancora più ottimisti dei diretti responsabili
dell’area: il 61% di loro prevede un aumento della spesa tecnologica nel
prossimo anno, a fronte del 57% dei dirigenti IT.
La fiducia appare massima in Inghilterra e in Irlanda, dove il 63% degli
intervistati prevede un aumento degli investimenti. In Italia, l’aumento degli
investimenti è una priorità per il 54% degli intervistati mentre il 30% manterrà
gli attuali livelli di spesa (contro il 20% in UK e US), l'11% li ridurrà
selettivamente, il 4% li ridurrà e il 2% non lo sa ancora.
Aree di investimento
Per quanto riguarda le singole aree d’investimento, i responsabili IT hanno
un’idea molto più chiara dei responsabili del business sulle priorità relative
ai nuovi progetti per il prossimo anno, che riguardano principalmente la
virtualizzazione e il consolidamento dei server (44%). Mentre secondo i business
manager la virtualizzazione è importante al pari di una maggior cura delle
relazioni e dei servizi ai propri clienti. Pur riconoscendo l’importanza di
questi ultimi aspetti, i responsabili informatici prevedono anche consistenti
finanziamenti per l’e-business (32%) e per i progetti di architettura orientata
al servizio, service-oriented architecture, SOA (31%).
Flessibilità
Oltre alla necessità di investire in tecnologia, lo studio evidenzia come le
imprese prestino grande attenzione al ritorno derivante dall’IT. Secondo la gran
parte (81%) degli intervistati, aumenta l’esigenza di realizzare progetti che
siano più flessibili rispetto al passato. Negli Stati Uniti, l’87% degli
intervistati concorda con questa affermazione, mentre in Europa l’esigenza di
maggiore flessibilità è sentita maggiormente in Francia, Inghilterra e Irlanda.
Controllo dei costi
Dalla ricerca Accenture-EIU emerge, inoltre, che il controllo e risparmio dei
costi siano ancora gli elementi fondamentali quando si programmano investimenti
nell’IT. Secondo il campione intervistato, le tre misure più efficaci per
ridurre il costo di realizzazione dei progetti informatici sono:
la stabilità e l’economicità dei requisiti di progetto;
il rinnovamento o la razionalizzazione dei sistemi esistenti;
il passaggio a piattaforme aperte.
“I risultati dell’indagine dimostrano che le imprese riconoscono la necessità
d’investire nella tecnologia per tutelare e favorire la propria posizione
competitiva anche in tempi difficili, a differenza di quanto succedeva in
passato.” dichiara Antonio Pezzinga, Responsabile Technology
Accenture Igem (Italia, Grecia, Russia, Est Europa, Medio Oriente). “Le
incertezze degli ultimi 18 mesi hanno sottolineato la necessità di aumentare la
flessibilità e la scalabilità per mantenersi all’avanguardia nel business e per
stimolare un profondo cambiamento.”
Misurazione dei rischi
Risultano sempre più importanti anche le misurazioni della performance
tecnologica e una più chiara definizione dei rischi. Più di tre quarti dei
dirigenti d’azienda infatti utilizzano attualmente misure finanziarie, della
produttività o dei progressi, per valutare la performance e i benefici dei
propri investimenti tecnologici. Inoltre, il 27% dei dirigenti informatici
utilizza una particolare metodologia o un quadro di governance per valutare
l’impatto degli investimenti nell’informatica sul business. Tuttavia, in circa
la metà dei casi studiati, le misurazioni dei rischi vengono realizzate solo in
parte e addirittura mancano del tutto in circa un terzo delle aziende.
“L’IT è un importante componente per il business e per il mantenimento della
leadership, come dimostra l’aumento degli investimenti previsto per il prossimo
anno malgrado la difficile situazione economica,” ha osservato Pezzinga. “Mentre
si tagliano altri budget di esercizio, le imprese globali guardano all’IT come
modo possibile per recuperare vigore. Efficienze e risparmi di costo sempre
maggiori possono essere realizzati attraverso virtualizzazione e tecnologie
emergenti quali architetture composite, SaaS e Open Source, associati a rigorosi
strumenti di misurazione e governo.”
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