Ricerca Accenture: lo smartphone cambierà il modo di fare shopping?
(11 gen 2011) -
Una ricerca condotta da Accenture a livello mondiale su shopping e
utilizzo dei dispositivi cellulari mostra come l'utilizzo crescente della
tecnologia smartphone, associato al periodo di crisi economica, abbia
spinto di fatto i consumatori attenti al prezzo ad esplorare canali di vendita
alternativi, come appunto smartphone e in generale l’online, per fare un buon
affare.
I risultati dell'indagine evidenziano che il 79% dei possessori di smartphone
troverebbe utile scaricare sul cellulare buoni sconto, il 73% ricevere coupon
quando si passa vicino ad un prodotto nel punto vendita. Diversamente, meno
della metà, 48%, di coloro che hanno uno smartphone, ha scaricato un coupon dal
proprio PC.
Secondo l’International Communications Market Report stilato
dall'Authority britannica per le TLC (Ofcom), l’Italia è leader a livello
europeo per la diffusione degli smartphone (26% della popolazione sopra i 13
anni e 66% degli utilizzatori abituali di internet) e in generale presenta una
penetrazione dei cellulari del 150%. L’uso pervasivo del cellulare offre dunque
una possibilità di relazione in più ai retailer e agli stessi consumatori, che
anche quando di trovano soli a fare acquisti, possono ad esempio condividere le
loro scelte facilmente con gli amici, grazie all’accesso ai social network o
trovare il punto vendita di loro interesse semplicemente avviando una ricerca
sul cellulare.
Secondo la ricerca Accenture, condotta su circa 1.000 consumatori dei Paesi dove
lo smartphone è più diffuso, l’uso dei coupon potrebbe diventare una delle leve
importanti per l’acquisto. Il 48% degli attuali possessori di cellulari
tradizionali ha infatti dichiarato di voler acquistare uno smartphone nei
prossimi 12 mesi. I retailer dovranno dunque imparare ad usare in maniera
efficace i dati a loro disposizione per indirizzare le giuste offerte ai
consumatori.
I risultati della ricerca mostrano inoltre che la tecnologia degli smartphone
sta cambiando il rapporto tra clienti e rivenditori. Gli utenti degli smartphone
preferiscono utilizzare il proprio dispositivo mobile, piuttosto che interagire
con il dipendente del negozio per compiti semplici, come verificare la presenza
di un prodotto nel magazzino, 71%.
"Gli smartphone modificheranno in modo permanente il rapporto con lo shopper",
ha dichiarato Fabio Vacirca, Responsabile Accenture Consumer Goods &
Services per l’Europa e l’America Latina. "Il consumatore moderno, esperto di
tecnologia, vuole fare un’esperienza d’acquisto senza soluzione di continuità,
in negozio, sul cellulare o online. Avremo presto una nuova definizione del
negozio stesso; scopo, luogo, dimensione e servizi all’acquisto sono tutti in
discussione. In alcuni casi stiamo già assistendo a nuovi clienti che si recano
nei negozi usandoli come showroom per testare i prodotti per poi comprare
online” o che si aspettano servizi on line integrati con quelli del negozio. La
privacy, tuttavia, rimane una delle principali preoccupazioni dei consumatori, e
potrebbe avere un impatto negativo sull'uso crescente degli smartphone per lo
shopping. Più della metà degli intervistati 54% temono che l’uso dello
smartphone possa violare la loro privacy. Tra le altre preoccupazioni espresse
il 59% degli intervistati vede come una perdita la mancanza del “tocco
personale” dello shopping assistant ed il 39% crede che i prodotti
diventerebbero più costosi”.
La privacy, tuttavia, rimane una delle principali preoccupazioni dei
consumatori, e potrebbe avere un impatto negativo sull'uso crescente degli
smartphone per lo shopping. Più della metà degli intervistati 54% temono che
l’uso dello smartphone possa violare la loro privacy. Tra le altre
preoccupazioni espresse il 59% degli intervistati vede come una perdita la
mancanza del “tocco personale” dello shopping assistant ed il 39% crede che i
prodotti diventerebbero più costosi.
"L'uso degli smartphone per il marketing e lo shopping crea sfide ed
opportunità per produttori e retailer" ha sottolineato Vacirca. "Le
aziende hanno bisogno di utilizzare tutte le informazioni messe loro a
disposizione dai clienti per capire meglio come e quando coinvolgerli. Solo
allora potranno offrire un'esperienza personalizzata e divertente, senza correre
il rischio di attivare un contatto indesiderato. I risultati dell'indagine danno
in questo senso un primo segnale di come le applicazioni mobili trasformeranno
l’arena competitiva e le modalità di interazione con i clienti. Le aziende che
sapranno integrare con successo i servizi dello smartphone connessi a
localizzazione, e-commerce, pagamento e altre funzionalità del cellulare
all’interno del loro business tradizionale acquisiranno un significativo
vantaggio competitivo nei prossimi anni.”
Accenture ha sviluppato solo nell’ultimo anno e mezzo ben due aree aziendali che
si occupano di questi temi: Accenture Mobility Operated Services (per i
servizi mobile) e Accenture Interactive (per il digital marketing), molte
sono infatti le sfide lanciate dalla diffusione degli smartphone e dei servizi
in mobilità per le aziende dei più diversi settori.
Ulteriori risultati emersi dalla ricerca:
• 69% degli utenti di smartphone conosce le app create di grandi retailer e il
48% ne ha scaricata almeno una.
• 90% dei consumatori che hanno scaricato un'applicazione lo ha trovato "molto
utile" o "utile",
• 56% crede che gli smartphone possono rendere lo shopping più piacevole.
Metodologia
L'indagine ha coinvolto 1000 consumatori di diversi Paesi (economie emergenti e
mature).
Tutti gli intervistati avevano accesso ad Internet da casa attraverso un
computer o un netbook e un telefono cellulare o smartphone.
• 50% maschi, 50% femmine
• 50% intervistati di età 18-35 anni di età, e 50 hanno risposto oltre 35 anni
di età
• 70% ha uno smartphone, il 30% ha un cellulare tradizionale.
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