Alcatel-Lucent raggiunge i 3 Terabit/s sotto l’Atlantico sulla rete USA-GB di Apollo
(13 mag 2010) -
Record di velocità di trasmissione su sistemi sottomarini per Apollo
Submarine Cable System, uno dei maggiori operatori mondiali di sistemi di
comunicazione ottici transatlantici, e Alcatel-Lucent, che hanno
annunciato la trasmissione di circa 3 Terabit al secondo di dati su una
coppia di fibre.
La dimostrazione è stata effettuata in occasione dell’esposizione SubOptic
a Yokohama (Giappone) su canali da 40 Gbit/s utilizzando il cavo Apollo North,
che collega su una di-stanza di 6.221 Km Stati Uniti e Gran Bretagna,
quadruplicando l’originale capacità del si-stema che prevede 72 canali a 40 Gbit/s,
error free. Il test ha dimostrato per la prima volta su un sistema reale la
possibilità di raddoppiare la capacità rispetto ai valori massimi otte-nuti su
canali da 10 Gbit/s.
L’economia: una risposta per reti sempre più sature
“Gli operatori devono necessariamente aumentare la capacità delle loro reti
sottomarine in fibra già esistenti, poiché queste reti sono già vicine alla
saturazione e le reti terrestri che ad esse si connettono incominciano a fornire
velocità di 40 Gbit/s. Questi due fattori obbli-gano ad accrescere la capacità
delle reti sottomarine, così da trasferire il traffico in modo omogeneo, senza
colli di bottiglia e mantenendo la necessaria efficienza da un capo all’altro
delle reti”, ha dichiarato Richard Elliott, direttore generale di
Apollo. “La dimo-strazione della tecnologia 40 Gbit/s sul sistema Apollo è
una grande notizia per i nostri clienti. Abbiamo dimostrato che la rete di
Apollo può supportare i tipi di interfaccia e gli e-levati livelli di capacità
richiesti dai nostri utilizzatori per il prossimo futuro”.
“Alcatel-Lucent ha posato reti sottomarine predisposte per i 40 Gbit/s negli
ultimi anni, an-ticipando la tendenza di mercato che si sta ora consolidando,
mentre gli operatori stanno esplorando tecnologie avanzate per la migrazione
delle loro reti per la fornitura di servizi avanzati. Con questo test abbiamo
realizzato un altro passo significativo per rendere i 40Gbit/s una pratica
realtà”, ha dichiarato Philippe Dumont, responsabile delle attività
reti sottomarine di Alcatel-Lucent. “Le nostre soluzioni supportano la
trasmissione dei segnali a 10 e a 40 Gbit/s, consentendo così un’economica
migrazione senza dover ristrutturare la re-te e massimizzando l’impiego delle
infrastrutture in essere”.
La tecnica: continuità e migrazione verso i 40 Gbit/s
Per questa sperimentazione è stato impiegato il terminale di linea sottomarino
Alcatel-Lucent 1620 Light Manager con codifica in modulazione di fase (PSK
- Phase Shift Keying) con un sistema di rilevazione coerente di nuova
generazione operante sui 72 canali del si-stema a 40 Gbit/s a pieno carico. Il
trattamento del segnale associato alla tecnologia coe-rente permetterà agli
operatori di far fronte al degrado trasmissivo in modo economico e automatico,
permettendo anche l’aggiustamento delle prestazioni durante la vita utile del
sistema. Questa flessibilità nell’implementazione di diversi formati consente di
offrire agli operatori la miglior scelta tecnologica per nuove installazioni e
per le reti in essere che hanno necessità di evolvere verso più alte capacità,
senza influire sul traffico e sul funzio-namento della rete.
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