Alcatel-Lucent rilancia sulle reti: ricerca e territorio con Regione Lombardia, Politecnico e istituzioni
(05 apr 2011) - “Occorre un nuovo sistema di alleanze che guardi alle imprese e alle istituzioni, che sia radicato sul territorio e aperto alle opportunità e alle sfide dei mercati globali e abbia alla base una sincera volontà di cooperazione all’insegna dell’innovazione”. Con questo invito espresso dall’amministratore delegato di Alcatel-Lucent Italia Gianluca Baini e con la conferma da parte del governatore Roberto Formigoni degli impegni della Regione Lombardia per lo sviluppo delle reti a banda larga e ultra-larga si è concluso il summit che nella giornata di lunedì 4 aprile ha visto confrontarsi a Milano - oltre ai vertici della Regione, del Politecnico di Milano e della multinazionale delle telecomunicazioni, che rappresenta anche il maggior polo industriale di Ricerca e Sviluppo nel settore in Italia e nella stessa Lombardia – importanti esponenti del mondo accademico e delle istituzioni.
Dal tavolo del convegno, dedicato al futuro delle reti e ai nuovi servizi
digitali, e aperto dal Rettore del Politecnico Roberto Azzone è partito
anche un invito formulato da Guillaume Declerck, direttore marketing di
Alcatel-Lucent Italia: unire le forze di aziende, enti pubblici, organismi di
ricerca per realizzare il coordinamento e la massa critica necessaria per
sviluppare progetti qualificati all’insegna della modernizzazione e
dell’innovazione di infrastrutture e servizi. “Dobbiamo unire la ricerca a
lungo termine con i progetti e le applicazioni – ha affermato Declerck -
e questa è una proposta concreta che può essere subito messa in cantiere e alla
quale Alcatel-Lucent può contribuire con la propria presenza locale e con le
proprie competenze internazionali”.
Collaborazione nella ricerca ottica tra Alcatel-Lucent e Politecnico
Un primo elemento di questa convergenza di intenti è rappresentato dal nuovo
accordo di collaborazione avviato tra Alcatel-Lucent e la Fondazione
Politecnico di Milano, rappresentata dal presidente Giampio Bracchi:
un accordo su base triennale che permetterà di sostenere l’impegno di una
ventina di ricercatori nei campi più avanzati della ricerca nelle tecnologie di
comunicazione ottica ad altissima velocità.
La collaborazione è stata positivamente commentata anche dal direttore del
dipartimento ICT del CNR, Riccardo Pietrabissa, che ha auspicato
l’opportunità di una proiezione su scala nazionale degli sforzi rivolti
all’innovazione, candidando il CNR, con le sue competenze estese nell’ICT, a
fungere da collante tra mondo industriale e mondo scientifico, nell’ambito “di
una filiera che va dalla ricerca fondamentale alle applicazioni industriali”,
così da poter dar vita a progetti concreti. Riconoscendo in Alcatel-Lucent il
ruolo di “un’impresa che è sul mercato, ma guarda molto verso la ricerca”
e che “con i suoi Bell Labs, in particolare, è un’azienda molto vicina al
mondo della ricerca”, Pietrabissa ha sottolineato che il CNR siede
volentieri “al tavolo” di collaborazione che si è creato “anche con un’ottica
di promozione e supporto alle idee che nasceranno”.
La Lombardia, ha sottolineato il sottosegretario regionale alla Ricerca e
Innovazione Alberto Cavalli, vede un ruolo prevalente nelle aziende
nell’impegno all’innovazione, con una quota “privata” decisamente superiore alla
media nazionale, ma accordi di questo tipo, ha auspicato possono rappresentare
un modello su più ampia scala.
Sono queste, del resto, le nuove frontiere su cui la Regione Lombardia si va
cimentando, come ha rimarcato il presidente Roberto Formigoni, sottolineando la
necessità che, a fronte di impegni per le nuove infrastrutture da una parte e
per lo sviluppo di nuovi servizi, dalla sanità all’infomobilità dall’altra,
faccia riscontro anche uno sforzo di innovazione da parte di un più vasto
eco-sistema, che in Lombardia può contare sull’eccellenza di imprese, centri di
ricerca e università. Un quadro che è stato ulteriormente dettagliato nel corso
del convegno, dalle posizioni espresse da realtà lombarde come Ferrovie Nord e
Lombardia Informatica.
La Sanità, ha indicato tra l’altro il presidente Formigoni, si presenta come uno
dei grandi utenti della società digitale e delle reti, anche al fine di
migliorare il supporto extra-ospedaliero ai cittadini e riservando i ricoveri,
in centri sempre più specializzati, nei casi di effettiva necessità.
I trasporti collettivi, ha sottolineato Giuseppe Biesuz, amministratore
delegato di Trenitalia-Ferrovie Nord, si apprestano a fronteggiare una nuova
imponente richiesta di spostamenti, che in prospettiva Expo 2015 potrà anche
passare dai 650 mila passeggeri / giorno attuali al milione, su una rete
regionale che comprende oltre 1900 km di linea e 430 stazioni: un sistema che da
reti informatiche e Ict attende un forte contributo.
I progetti per banda larga e ultra-larga della Regione
In questo quadro, la Regione Lombardia si sta muovendo, pur in un momento di non
facile disponibilità di risorse, con decisione. A conclusione del convegno, il
presidente Formigoni ha indicato le iniziative già avviate, con l’obiettivo - ha
detto - di cancellare il digital divide in Lombardia entro il 2013, quindi due
anni prima dell’Expo. Il governatore ha ricordato i quattro “assi di intervento”
dell’ultimo quinquennio nella banda larga:
a) il bando regionale del 2005 che ha permesso l’estensione della fibra in 140
comuni, per 700 mila abitanti, senza infrastrutture adeguate,
b) l’accordo con il Ministero per lo Sviluppo Economico e Cnipa per
l’infrastruttura ottica, in via di realizzazione (2009 – 2012) di proprietà
Infratel per raggiungere 140 comuni privi di infrastrutture adeguate,
c) interventi in aree “a fallimento di mercato” con l’erogazione di un
contributo pubblico di 41 milioni per un massimo del 70% della spesa (totale
58,5 milioni) per raggiungere 707 comuni,
d) ulteriori interventi (per 8 milioni di euro) per raggiungere 40 comuni
nell’ambito del Programma di Sviluppo rurale.
La Lombardia guarda avanti e, ha ricordato Formigoni, si è fatta promotrice di
un progetto unico sin qui in Europa per dimensioni e investimento nel campo
della banda ultra larga, un progetto che “costituisce un modello di riferimento
replicabile per altre Regioni e altri Paesi”. Si tratta di un’infrastruttura
ottica per raggiungere le case di 4,2 milioni di cittadini lombardi in 167
comuni: un investimento da 1,2 miliardi di euro da condurre in sei – sette anni
e portare connettività oltre i 20 megabit/s. Un progetto di tale portata,
inoltre, secondo stime della Regione, avrà un impatto positivo sull’occupazione,
valutabile in 23 – 32 mila posti di lavoro, soprattutto in settori duramente
colpiti dalla crisi come l’edilizia.
(Per ulteriori informazioni sui programmi regionali
vedi qui)
Il contributo in Italia dell’azienda dei Bell Labs
Il potenziale di mercato per le nuove reti a livello regionale è illustrato
anche in un rapporto presentato da Alcatel-Lucent che indica i “driver” di una
domanda emergente dal territorio e che, previo superamento del “digital divide”,
individua nuovi servizi a supporto della sanità regionale, telelavoro, riduzione
degli spostamenti per motivi di lavoro, videocomunicazione, economia dei
contenuti digitali, pubblicità on-line ed editoria. “Tutte applicazioni che
vedono un numero crescente di utenti accedere a servizi differenziati, su reti
fisse e mobili e con una pluralità di dispositivi ma che concorrono allo
sviluppo di nuovi settori, ad una maggiore competitività a nuove aggregazioni
aziendali”, ha sottolineato Domenico Di Mola, chief technology
officer di Alcatel-Lucent nella divisione ottica a Vimercate. “Il passaggio
dalla rete in rame a quella in fibra rappresenta una discontinuità come il
passaggio dalla civiltà del bronzo a quella del ferro: la rete a banda
ultralarga è sempre più una necessità non solo per i consumatori, ma per la
competitività delle aziende, per nuovi business, per l’occupazione e per i
servizi pubblici”.
Anche la collaborazione annunciata con la Fondazione Politecnico di Milano avrà
un ruolo strategico a tale riguardo, poiché riguarderà soluzioni per le quali
Alcatel-Lucent è un riferimento mondiale. A Vimercate ha sede, tra l’altro, il
polo internazionale della divisione tecnologie ottiche, mentre vengono
sviluppate anche soluzioni d’avanguardia nel campo delle tecnologie wireless.
Tre su quattro dei circa 800 ricercatori dell’azienda in Italia (oltre terzo dei
dipendenti nel paese), sono nel polo vicino a Milano.
“La collaborazione con il Politecnico sarà di mutuo vantaggio – ha
sottolineato l’amministratore delegato Gianluca Baini – perché Alcatel-Lucent
potrà offrire la possibilità di confrontarsi con le più avanzate tecnologie in
campo mondiale, compreso l’accesso ai laboratori più famosi del mondo nel
settore: i Bell Labs, da cui sono usciti sette Premi Nobel e invenzioni
fondamentali dal transistor ai satelliti per comunicazioni agli sviluppi più
avanzati della comunicazione ottica. Queste risorse sono accessibili ai nostri
partner. Anche per la nostra azienda è fondamentale trovare sostegno e
collaborazione in campo nazionale per poter rafforzare l’efficienza e
competitività internazionale del polo italiano”.
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