Una nave posa cavi della flotta Alcatel-Lucent / Dreyfus recupererà sul fondo dell’Atlantico i resti dell’Airbus Rio-Parigi
(13 apr 2011) -
Sarà una nave normalmente impegnata per la posa e la riparazione di cavi
sottomarini per Alcatel-Lucent a tentare il recupero, a 3.900 metri di
profondità, della scatola nera e dei resti dell’Airbus A330 del volo AF447 tra
Rio de Janeiro e Parigi, inabissatosi due anni fa. Alcatel-Lucent, che utilizza
questo tipo di navi per depositare i cavi ottici sui fondali marini utilizzando
anche sistemi robotizzati, e l’armatore Louis Dreyfus collaboreranno con la BEA,
l’Ufficio Indagini e Analisi nell’ambito delle operazioni avviate dopo
l’incidente del giugno 2009.
Per le operazioni di recupero sarà utilizzata la nave Ile de Sein, che in questi
giorni arriverà alle Isole Canarie per il carico della strumentazione
necessaria, appositamente equipaggiata di un veicolo a controllo remoto (ROV-
remote operated vehicle), prodotto dalla Phoenix International. Tra i
sofisticati sistemi di cui la nave è dotata vi è anche un sistema GPS che, anche
con mare a forza 7, è in grado di mantenere la posizione con una precisione di
un metro.
L’Ile de Sein, insieme con la nave sorella Ile de Bréhat, è attualmente
impegnata nella posa dei 17 mila Km di cavo del consorzio Wacs, che collega il
Portogallo con i paesi della costa africana fino al Sud Africa.
La flotta di Alcatel-Lucent e dell’armatore Dreyfus non è nuova in operazioni di
questo genere. Altri importanti recuperi erano già stati condotti nel 2004 per
la scatola nera e parti dei resti di un aereo precipitato nei pressi di Sharm El
Sheikh e nel 2007 nei pressi dell’isola Moorea, nella Polinesia Francese. Sempre
nell’ambito delle ricerche relative al disastro aereo del volo Rio-Parigi, due
rimorchiatori tra i più potenti al mondo di proprietà dell’armatore Dreyfus – i
Fairmount Glacier e Fairmount Expedition – erano stati impiegati per il traino
di due idrofoni della US Navy nel 2009.
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