Spesa pubblica: per razionalizzarla arriva un nuovo sistema ICT
(18 lug 2007) - La gestione della spesa pubblica
diventa più “intelligente” ed efficace. Un sistema tecnologico digitale in
grado non solo di gestire e monitorare ma, soprattutto, razionalizzare la spesa
pubblica, è stato presentato da Mario
Canzio, Ragioniere Generale dello
Stato, e da
«Sulla
base di una costante collaborazione in atto da anni tra
Al fine di dare attuazione, in modo semplice ed immediato, a questo servizio
informatico integrato per la gestione delle spesa pubblica, abbiamo scelto l’adozione
di un sistema informatico in modalità ASP, disponibile via web, che libera le
Amministrazioni dall’onere dei tempi
della progettazione e dei costi di
acquisto e installazione dei programmi e che, attraverso l’utilizzo della
firma digitale, consentirà la dematerializzazione degli atti di spesa.
«Per
rispondere a questa precisa esigenza», ha spiegato
L’adozione
di questo strumento dell’ICT nel complesso processo di governo e gestione del
bilancio pubblico, permette non solo di dare contezza di quanto spende ogni
Amministrazione, ma anche di verificare quanto costa effettivamente realizzare
le varie attività. Ciò consente anche una più proficua amministrazione delle
risorse umane con conseguenti economie derivanti dalla complessiva e più
razionale gestione finanziaria, innescando in tal modo benefici strutturali per
il bilancio dello Stato.
Non solo. Sul fronte della liquidazione delle spese, che determina ben 20 milioni di operazioni e 600 mila mandati di pagamento l’anno, il sistema dialoga con la rete telematica della pubblica amministrazione (SPC) e quella interbancaria (RNI) per consentire in modo automatico il trasferimento alla Banca d’Italia delle operazioni di pagamento che vengono poi riversati verso gli istituti bancari depositari dei conti correnti dei creditori.
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