John Chambers mette in evidenza il ruolo fondamentale della tecnologia nel trasformare l’approccio globale verso i cambiamenti climatici. Determinanti la collaborazione e l’innovazione
(20 feb 2008) - Insieme ai rappresentanti di circa 100 città nel mondo, John Chambers, Chairman e CEO di Cisco ha invitato oggi il mondo industriale e i Governi a collaborare allo sviluppo di tecnologie che rispondano alle sfide legate all’Ambiente.
SAN FRANCISCO – Chambers ha tenuto il discorso d’apertura all’evento
Connected Urban Development (CUD), la prima Conferenza Globale promossa
da Cisco e dalla Città di S. Francisco. CUD è una partnership pubblico-privata
che ha l’obiettivo di risolvere i problemi ambientali con cui si confrontano i
grandi centri urbani e di sviluppare una soluzione ICT replicabile in tutte le
città nel mondo.
“Il nostro preciso dovere, in qualità di cittadini, è di contribuire alla
risoluzione delle problematiche ambientali. Come azienda tecnologica, stiamo
lavorando non soltanto per ridurre e gestire il nostro impatto sull’ambiente, ma
anche per aiutare i nostri clienti e partner ad utilizzare la rete come
piattaforma “verde” per uno sviluppo sostenibile del business e per governare in
modo efficiente e moderno. Se il nostro approccio sarà innovativo e
collaborativo, l’ICT potrà fornire un contributo determinante per migliorare le
modalità di gestione dell’impatto ambientale globale e per risolvere alcune
problematiche legate ai cambiamenti climatici”, ha dichiarato Chambers.
Alcuni recenti studi hanno dimostrato che l’ICT può avere un ruolo significativo
nella riduzione dell’impatto ambientale dei grandi centri urbani. Secondo un
recente report dell’American Council for an Energy-Efficient Economy, per
ogni kilowattora aggiuntivo richiesto dall’ICT, l’economia statunitense aumenta
il proprio risparmio energetico di 10 volte (Vedi:
http://aceee.org/press/e081pr.htm)
L’approccio CUD
I grandi centri urbani contribuiscono in larga misura al consumo energetico ed
ai cambiamenti climatici. Secondo U.N. Habitat, le 20 più grandi città
del mondo, ciascuna con una popolazione superiore ai 20 milioni di abitanti,
sono responsabili del 75% del consumo energetico mondiale. Tutte le città del
mondo hanno potuto constatare aumenti considerevoli nel consumo di energia e
devono affrontare i problemi legati all’aumento demografico e all’utilizzo
dell’energia elettrica.
Personaggi del mondo politico, industriale, accademico, istituzionale si sono
riuniti per discutere delle specifiche sfide ambientali che devono fronteggiare,
oltre che per valutare come la tecnologia possa aiutarli a risolvere le
problematiche ambientali, di trasporto, energetiche, ICT e di sviluppo
demografico.
La vision CUD prevede l’utilizzo di innovative soluzioni ICT per: rendere più
efficiente il consumo di energia; ridurre le emissioni nocive di automobili,
treni, mezzi pubblici ed altre forme di trasporto; trasformare la progettazione
urbanistica, la gestione delle città e le pratiche operative; cambiare le
modalità con cui i cittadini lavorano ed interagiscono.
Il progetto Connected Urban Development è stato presentato nel Settembre 2006,
come parte integrante dell’impegno Cisco nell’ambito della Clinton Global
Initiative, un programma ideato dalla Fondazione Clinton per risolvere i
problemi relativi alla qualità della vita. Le tre città che per prime hanno
aderito al programma CUD sono San Francisco, Amsterdam e Seul. Tutte hanno
implementato o hanno pianificato l’implementazione di una infrastruttura a banda
larga di nuova generazione, hanno come priorità principale la riduzione del
traffico e sono guidate da sindaci impegnati attivamente in iniziative “verdi”.
“Il concetto che sta alla base di Connected Urban Development è complementare
al Piano d’Azione sul Clima di San Francisco e ci aiuterà a mettere in pratica
il nostro obiettivo di riduzione di emissioni nocive per l’ambiente. Siamo
orgogliosi di far parte di questo importante progetto”, ha commentato il
sindaco di S. Francisco Garvin Newsom. “Utilizzando le tecnologie e
lavorando con partner importanti come Cisco, San Francisco può creare un
ambiente urbano che sia nello stesso tempo amico dell’ambiente ed economicamente
sostenibile”.
Soluzioni uniche
Le tre città citate hanno collaborato, nel corso degli ultimi 18 mesi, con la
divisione IBSG (Internet Business Solutions Group) di Cisco per creare soluzioni
ICT verdi per specifici problemi che si trovano ad affrontare e per sviluppare
un insieme di best pratice nelle aree dei trasporti intelligenti, gestione
energetica e ambienti di lavoro innovativi e ecologicamente intelligenti. Da
evidenziare:
• “The Connected Bus,” un prototipo sviluppato da Cisco IBSG e la SFMTA (San
Francisco Municipal Transportation Authority) che rappresenta un innovativo
mezzo per rendere più verdi i trasporti pubblici. Il bus ibrido è dotato di un
hot spot mobile che permette ai cittadini di lavorare mentre viaggiano; un
sistema GPS fornisce informazioni relative ai percorsi e alle coincidenze con
altri mezzi pubblici; pannelli luminosi forniscono informazioni relative ai
risparmi in termini di emissioni nocive realizzati grazie all’utilizzo dei mezzi
pubblici; un sistema automatico riduce ulteriormente l’impatto sull’ambiente del
mezzo, grazie ad una migliore manutenzione. Se implementato su larga scala, il
Connected Bus può ridurre in modo considerevole le emissioni nocive nelle
principali città del mondo
• “Personal Travel Assistant (PTA),” un servizio sviluppato da Cisco su input
del MIT (Massachussets Institute of Technology). Attualmente in fase di
valutazione da parte della città di Seoul, questa soluzione migliora
l’esperienza di transito nei grandi centri urbani permettendo ai cittadini di
prendere decisioni più consapevoli che si basano sulle implicazioni relative a
traffico, costi e salvaguardia dell’ambiente. Accessibile da qualunque
dispositivo che si collega al Web, PTA è il primo servizio di questo genere che
fornisce varie opzioni sui percorsi, che si integra con altri strumenti di
comunicazione e permette alle amministrazioni comunali di gestire le esigenze di
trasporto dei cittadini in modo più efficace.
• “Smart Work Centers,” un approccio adottato dalla città di Amsterdam che
permette a chi risiede in zone periferiche di lavorare presso centri remoti
senza doversi recare ogni giorno nel centro della città. Il concetto alla base
di Smart Work Centers fonde tecnologia e servizi che garantiscono una reale ed
avanzata esperienza e connessione: l’utilizzo innovativo di soluzioni
voce-dati-video convergenti; la disponibilità di servizi onsite, come ad esempio
asili, ristoranti, banche; spazi pubblici aperti; scrivanie e sale riunioni
flessibili.
Nuove città entrano a far parte del progetto
Cisco ha annunciato che inizierà a lavorare con quattro ulteriori città europee:
Birmingham, Amburgo, Lisbona e Madrid. Ciascuna di queste città implementerà una
specifica best practice, complementare a quelle già adottate dalle città che
hanno dato vita al progetto CUD. Cisco lavorerà insieme alle amministrazioni
comunali per sviluppare soluzioni adatte alle loro esigenze ambientali.
“Cisco è orgogliosa dei progressi fatti nel corso dell’ultimo anno da
ciascuna delle città che hanno dato vita al progetto CUD, e siamo lieti di poter
dare il benvenuto a quattro nuove ed importanti realtà”, ha commentato
Nicola Villa, Global Director Connected Urban Development, Cisco IBSG.
“L’approccio CUD identifica le modalità con cui le città possono implementare
soluzioni scalabili e soprattutto tangibili per migliorare l’efficienza
operativa ed ottimizzare le risorse in modo da contribuire alla riduzione delle
emissioni nocive e al risparmio energetico. Siamo fieri di poter replicare i
risultati raggiunti in altri centri urbani nel mondo”.
Il prossimo appuntamento delle città che aderiscono all’iniziativa CUD è
previsto per il 23 e 24 Settembre 2008 ad Amsterdam.
Per ulteriori informazioni sulle iniziative Green di Cisco:
http://www.cisco.com/web/about/ac227/ac333/the-environment/index.html.
© 2002-2012 Key4biz
