Sempre connessi, a casa e fuori: siamo pronti a vivere una “connected life”
(17 mar 2008) -
Secondo una recente ricerca Cisco, il 90% della popolazione europea desidera
nuovi servizi per avere sempre a disposizione musica, video e tutti i contenuti
digitali di casa. La percentuale è maggiore di quella registrata negli USA, dove
gli interessati sono il 77%.
Milano - Europei ed Italiani sono pronti per vivere una “connected life”:
una vita in cui sia possibile accedere sempre e ovunque ai contenuti digitali,
utilizzando prodotti e servizi che permettano di farlo con semplicità.
E’ quanto emerge dalla ricerca “Connected Life – Consumer Trends and Content
Strategies” dell’Internet Business Solution Group (IBSG) di Cisco
realizzata su un campione di 1.500 consumatori europei (Italia, Francia,
Germania, Regno Unito, Spagna) che dispongono di una connessione internet a
banda larga, ADSL o fibra ottica.
I ricercatori hanno sottoposto al campione un modello di servizio che permette
di archiviare, gestire e usare i media e i contenuti digitali domestici
attraverso la tv, il computer o il cellulare in modo integrato. Si parla di
musica, video, programmi TV, film, foto, ma anche di strumenti utili per la vita
quotidiana come l’agenda degli appuntamenti e la rubrica degli indirizzi. In
particolare il 96% degli utenti Italiani ha espresso interesse per un servizio
del genere e oltre il 50% si è dichiarato disposto a spendere 3,5 euro al mese
per disporne.
Un tale elevato interesse è il frutto dell’introduzione e del consolidamento
progressivo delle tecnologie nel corso dell’ultimo decennio: siamo pronti a
vivere una connected life perché abbiamo già in casa gadget tecnologici di ogni
tipo: cellulari, computer, lettori MP3. E non solo: noi siamo convinti che la
tecnologia “da la libertà di vivere la propria vita nel modo desiderato” (53%
del campione italiano) e “ci aiuta ad essere più produttivi e organizzati”
(64%).
In media, le persone che hanno partecipato a questo studio trascorrono più di 4
ore al giorno in movimento, fuori da casa e dal posto di lavoro: poter
comunicare, fruire di contenuti di intrattenimento, entrare nei propri archivi è
considerato un vantaggio molto importante. Il 55% del campione italiano desidera
restare sempre connesso con i propri amici o la propria famiglia e il 79% ha
dichiarato di voler consultare la propria mail non appena possibile, ovunque.
Sono persone che già sfruttano le possibilità di scambio e connessione
disponibili: il 24% condivide foto e video con il cellulare, il 29% naviga
online con il telefonino, il 48% ascolta musica online e il 46% scrive o
commenta su blog e community.
Tra i contenuti digitali preferiti, oltre alla musica, è il video a farla da
padrone. Fra gli utenti a banda larga il sorpasso del web sulla TV è già
avvenuto: in media, sono 21 le ore trascorse ogni settimana connessi al web, a
fronte delle 11 trascorse guardando la televisione . In Italia il segnale è
ancora più forte, dal momento che soprattutto i giovani spendono ancora più
tempo davanti a Internet (25 h settimanali) che di fronte la TV (10h); bisogna
infine sottolineare che il “godimento” del tempo televisisvo è spesso condiviso
con altre attività e, facendo riferimento sempre ai giovani (fino a 30 anni),
questo tempo è condiviso al 30% con l’utilizzo di Internet.
Sempre più spesso i contenuti video vengono direttamente dal web, fruiti
attraverso schermo del PC: il 69% del campione ha scaricato o guardato online
almeno un video nell’ultimo mese e l’interesse per servizi che permettano di
fare lo stesso anche fuori casa è crescente: il 12% del campione già guarda
video e contenuti televisivi in mobilità, ed il 23% ha scelto proprio il video
come tipo di contenuto di cui vorrebbe poter fruire più liberamente anche fuori
casa.
E i costi per un servizio del genere? La media europea si aspetta che un
servizio di Connected Life possa costare circa 8€ ma l’ 80% degli intervistati
ha dichiarato che accetterebbe di partecipare a programmi di pubblicità mirata
pur di ridurre il costo .
Il salotto tecnologico
Per cominciare a vivere una “connected life” il primo passo può essere creare
una rete a casa propria per connettere fra loro sia i computer che altre
apparecchiature: ascoltare la musica, giocare con la consolle, sfogliare l’album
fotografico digitale di famiglia, trasmettere da stanza a stanza video e altri
media sono attività che possono essere condivise e messe in rete grazie a
specifici adattatori “wireless”.
Sulla rete di casa si può telefonare con sistemi VoIP (Skype e simili) ma
anche controllare cosa accade nei vari ambienti grazie a piccole telecamere IP.
Tra i servizi di “nicchia” più gettonati dal campione il monitoraggio degli
ambienti finalizzato alla sicurezza è tra i servizi con la più ampia
disponibiltà alla spesa.
Con una rete domestica di questo tipo, infine, ci si può connettere
contemporaneamente da più computer e utilizzare tutti i servizi web che
interessano utilizzando tutta la larghezza di banda disponibile. Ogni elemento
della rete di casa includerà sistemi di sicurezza e firewall che proteggeranno
dai rischi di intrusione e garantirà la sicurezza dei dati personali.
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