Investire nell'eccellenza: la Ricerca e Sviluppo nel settore delle reti ottiche al centro dell'impegno di Cisco in Italia
(11 mar 2009) - "Il
meglio della nostra attività di ricerca e sviluppo nell'ambito delle reti
ottiche nasce in Italia, ed i sistemi che sviluppiamo localmente sono oggi
installati in tutto il mondo": questa, nelle parole dell'Amministratore
Delegato di Cisco Italy Stefano Venturi, la portata degli investimenti nel
settore che Cisco ha effettuato a partire dal 2000 nel nostro Paese.
Il punto sull'attività di ricerca e sviluppo Cisco nelle tecnologie per le reti
ottiche è stato fatto in occasione dell'inaugurazione del centro Cisco Business
Collaboration, avvenuta il 9 marzo presso la principale sede italiana
dell'azienda, a Vimercate (MI). Il centro è un polo per lo scambio di
esperienze, che permetterà ad aziende ed istituzioni di sperimentare le
soluzioni tecnologiche frutto della ricerca più avanzata, aiutandole a
comprendere come applicarle per migliorare la loro produttività e diventare più
competitive nello scenario globale.
Il centro di ricerca e sviluppo Cisco Photonics
Al cuore dell'attività R&D di Cisco nel nostro paese c'è Cisco Photonics, nato a
seguito dell'acquisizione (avvenuta a dicembre 1999) della divisione fotonica
per applicazioni terrestri di Pirelli Optical Systems.
La struttura, che si trova a Monza, fa parte della Business Unit Optical
Technologies di Cisco ed ha la responsabilità di guidare a livello mondiale le
attività di ricerca e sviluppo Cisco nelle tecnologie per le reti ottiche. Negli
oltre 6.500 metri quadri di superficie sono ospitati i laboratori in cui circa
250 persone lavorano per creare le soluzioni che permettono di gestire,
controllare, realizzare le reti in fibra a larghissima banda di nuova
generazione (tecnologie fotoniche). I sistemi sviluppati al suo interno
rappresentano l'offerta tecnologica più avanzata di Cisco nel settore ed hanno
portato ad ottenere oltre 100 brevetti, nati da un know-how tutto italiano che
oggi permette di partire dalle tecnologie di base ed arrivare fino
all'ingegnerizzazione del prodotto.
"Sostenere la ricerca e sviluppo in Italia per Cisco è da sempre un imperativo"
ha spiegato Venturi. "Le reti ottiche di nuova generazione, in particolare,
costituiscono un asset strategico per la competitività del nostro paese: esse
sono un elemento chiave della "rivoluzione delle infrastrutture" che deve
portare alla disponibilità di banda larga di qualità, bidirezionale ed
accessibile a tutti.
Per arrivare a questo, è necessario essere generosi nell'impegno economico, ma
soprattutto è necessario investire nella formazione di un capitale umano di
altissima qualità, in grado di affermarsi sullo scenario mondiale. È questo che
facciamo creando Centri di Ricerca avanzati quali Cisco Photonics e collaborando
con le realtà più evolute della ricerca universitaria"
Investire nell'eccellenza: le collaborazioni con la ricerca italiana
Un elemento importante dell'attività di Cisco Photonics Italy è la
collaborazione i centri di eccellenza italiani.
Il principale modello di relazione con questi soggetti è denominato CARD (Cisco
Applied Research & Development): esso prevede la collaborazione diretta con
università o centri di progettazione, cui Cisco commissiona un progetto di
ricerca, detenendo la proprietà intellettuale dei risultati. Altre forme di
collaborazione prevedono la sponsorizzazione di progetti di ricerca di base
orientata (CRC – Cisco Research Center) presentati da docenti universitari.
Dal 2005 ad oggi, Cisco ha destinato a tali attività significativi investimenti,
selezionando le università in base alla presenza al loro interno di
un'esperienza di ricerca più che decennale nell'ambito delle tecnologie ottiche,
con risultati noti e riconosciuti a livello mondiale.
Oggetto della ricerca devono essere soluzioni che permettano di migliorare le
performance delle reti ottiche, e di automatizzare il più possibile
l'interazione fra di esse e le reti "tradizionali" a pacchetto.
"Collaborare con le migliori menti della ricerca universitaria nel settore delle
reti ottiche ci permette di ampliare il nostro raggio di azione ed accresce
ulteriormente la nostra credibilità nei confronti dei clienti, con pubblicazioni
e white paper.
È inoltre un contesto in cui confrontarsi per creare standard ragionevoli e
condivisi e sviluppare pienamente il potenziale della rete IP" spiega Marco
Croci, Engineer Director di Cisco Photonics.
"Oggi si lavora su una capacità di 40 Gibabit al secondo per canale – su fibre
che possono avere fino ad 80 canali; il prossimo traguardo sarà superare la
soglia dei 100 Gigabit/secondo. I centri come Cisco Photonics, che lavorano già
oggi sulle tecnologie del futuro, sono i luoghi ideali per sviluppare
innovazioni di questa portata in modo strutturato, controllato e fattibile per
il business . Sono peraltro convinto che questo nostro approccio "visionario"
sia di grande stimolo per le università a cui proponiamo di collaborare e
contribuisca a valorizzare il loro apporto agli occhi della comunità
imprenditoriale, oltre che accademica".
I nuovi progetti di ricerca con il gruppo OptCom del Dipartimento di
Elettronica presso il Politecnico di Torino e con CREATE-NET
Gli esempi più recenti di attività sono dati da due differenti progetti di
ricerca, affidati da Cisco al gruppo OptCom del Dipartimento di Elettronica del
Politecnico di Torino ed a CREATE-NET, un centro di ricerca internazionale non
profit dedicato alle tecnologie di rete con sede a Trento.
Il gruppo OptCom del Dipartimento di Elettronica del Politecnico è impegnato
nella prosecuzione di un progetto, avviato nel 2007, relativo allo sviluppo di
sistemi di trasmissione da 100 Gigabit/secondo e oltre per singolo canale, che
rappresentano lo standard in via di affermazione per le infrastrutture di rete
del futuro: esse dovranno, infatti, fronteggiare la gestione di un traffico
internet in continua espansione, nutrito dal crescente numero di dispositivi
connessi alla rete e dall'emergere di nuovi servizi ad alta intensità di dati
(in particolar modo video) disponibili su scala globale.
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