Monastero di Bose: con Cisco Unified Communications, l’innovazione è di regola
(21 gen 2009) - Il
Monastero di Bose è nato più di 40 anni fa, quando il Priore Enzo Bianchi
stabilì le fondamenta del suo progetto nell’area di Bose, un piccolo villaggio
presso il Comune di Magnano, in provincia di Biella, che era stato completamente
abbandonato dalla popolazione. Nel corso degli anni, le abitazioni furono
dapprima prese in affitto, quindi acquistate, ristrutturate e adattate alle
esigenze della vita monastica. Ad oggi il Monastero conta 70 tra fratelli e
sorelle, provenienti da chiese cristiane diverse, che condividono una vita
comune ritmata dalla preghiera e dal lavoro, nel celibato e in obbedienza a
Vangelo. La superficie complessiva comprende diversi nuclei abitativi e
produttivi che si estendono nel raggio in un paio di chilometri.
Oltre alle attività artigianali tradizionali, da cui derivano i proventidi
sostegno alla comunità - ceramica, agricoltura, miele, marmellate, tisane, ceri,
prodotti di falegnameria, supporti audio con registrazioni di lezioni e
conferenze su temi biblici - nel Monastero sono presenti una casa editrice e una
struttura di accoglienza per ospiti e visitatori, che scelgono di condividere la
vita della comunità sostando uno o più giorni, nel periodo tra febbraio e
dicembre.
La comunità sceglie la convergenza
Sin dalla sua fondazione, il Monastero ha avuto la necessità di dotare di linee
telefoniche, e in seguito di linee dati, l’intera area. Tutte le attività svolte
necessitavano, infatti, di sistemi di comunicazione interna, proprio a causa
della struttura distribuita in edifici lontani tra loro. Per questo la comunità
si è dotata di un cablaggio, esteso a molti degli edifici compresi nell’area di
riferimento, che ha permesso la creazione di una rete LAN in fibra ottica.
“Si è quindi proceduto con l’attivazione di linee telefoniche indipendenti,
con l’attribuzione, ad ogni nucleo abitativo, di un numero diverso”,
chiarisce l’ing. Marco Garavaglia, che si occupa dell’accoglienza e della
manutenzione del Monastero. “Ogni chiamata era considerata - e tariffata -
come chiamata esterna. È diventato sempre più urgente, vista la complessità del
sistema esistente e i costi di utilizzo e gestione che ne derivavano, cercare di
centralizzare l’infrastruttura, utilizzando un centralino unico che permettesse
di mettere in contatto i nostri siti attraverso una unica rete di dispositivi
interni”. Per svolgere le loro attività, tutti i membri del monastero devono
utilizzare il telefono e, come per ogni altra realtà produttiva, i servizi
offerti dalla posta elettronica e da Internet. Dal 2006 è stato attivato un sito
internet
www.monasterodibose.it. E’ stato quindi definito un progetto per
superare gli ostacoli della telefonia tradizionale per cui si sono rivolti a
Project Informatica, partner tecnologico che ha messo in campo un’infrastruttura
basata sulle soluzioni di Unified Communications Cisco.
La soluzione comprende il Cisco Unified CallManager Express installato su
un router ISR Cisco 3825 in grado di supportare, in un’ottica di scalabilità,
fino a 140 utenti e il Cisco Unity Express per la parte di VoiceMail e di
risponditore automatico. Al centralino software Cisco Unified CallManager
Express, ideale per le piccole realtà che necessitano di soluzioni semplici ma
dotate di funzionalità all’avanguardia, sono connessi IP Phone Cisco di
vari modelli . La migrazione verso l’innovativa tecnologia su IP ha comunque
permesso di mantenere una parte di telefonia tradizionale presente nell’area più
antica del complesso, che non era stata inclusa originariamente nella LAN. I
telefoni analogici sono tuttora funzionanti sulla rete IP grazie a Voice Gateway
VG 224 Cisco, in grado di gestire fino a 24 apparati analogici ciascuno, e
singoli adattatori Cisco ATA.
La soluzione è stata pensata anche in ottica mobility, come sottolinea
Garavaglia. “A breve sostituiremo i nostri vecchi cordless – la reperibilità
negli spazi esterni è un altro elemento importante – con i nuovi Cisco Wireless
IP Phone 7920. I telefoni mobili saranno integrati alla rete grazie agli Access
Point Cisco ubicati in alcune aree del Monastero”. Il sistema prevede anche
l’utilizzo di un apparato GSM Gateway dotato di 4 schede GSM che permettono
l’abbattimento dei costi di chiamata da e verso i cellulari. “Chi ha
necessità di spostarsi può utilizzare un cellulare come estensione del
centralino. Grazie a questa funzionalità il CallManager Express comunica con i
cellulari attraverso un interno, a costo zero”.
“Nel caso di una realtà piccola ma assai dinamica come il Monastero di Bose”,
afferma Massimiliano Botta, Territory market manager, nord-ovest
centro-sud di Cisco Italy, “uno dei vantaggi operativi più importanti è dato
dalla disponibilità di un sistema di comunicazione flessibile, in grado di
cambiare e crescere in base alle esigenze del momento, permettendo di aggiungere
nuove funzionalità per comunicazioni più efficaci, di snellire i processi
business e di migliorare la redditività.L’utilizzo nel quotidiano,” conclude
Massimiliano Botta “la facilità di gestione in autonomia e la flessibilità
nell’utilizzo della soluzione Cisco ha costituito un fattore di soddisfazione
senza precedenti, essendosi dimostrata la più adatta alle necessità della
comunità, soprattutto nell’ottica di un approccio graduale e scalabile alla
tecnologia”.
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