Bene lo Switch over di Roma
(17 giu 2009) - L'era della tv digitale terrestre e' iniziata stanotte a Roma e nel Lazio - con il passaggio di Raidue e Retequattro al nuovo sistema nella capitale e in 166 Comuni - senza particolari scossoni: sono 6.400 le chiamate arrivate oggi al call center messo a disposizione dal ministero dello Sviluppo economico, quasi tutte relative a problemi di sintonizzazione e con esito positivo. Resta pero' la questione dei bonus per l'acquisto dei decoder: su 130 mila previsti, ne sono stati erogati soltanto 4.110.
A tracciare un primo bilancio e' stato il viceministro alle Comunicazioni,
Paolo Romani, con il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo,
il sindaco di Roma Gianni Alemanno e il presidente di DGTVi
(l'associazione dei broadcaster interessati al passaggio al digitale), Andrea
Ambrogetti. ''Tutto si sta svolgendo positivamente'', ha esordito
Romani, che ha definito ''storico'' il passaggio di Roma, prima grande capitale
europea, alla nuova tv e ha ricordato che lo switch over ha interessato tre
impianti Rai e quattro Mediaset.
Restano pero' ancora a disposizione oltre 125 mila contributi da 50 euro messi a
disposizione dal governo per l'acquisto di un decoder interattivo e riservati ai
cittadini con piu' di 65 anni, un reddito annuo inferiore ai 10 mila euro e in
regola con il pagamento del canone: ''Con l'Ufficio delle entrate - ha
spiegato il viceministro - abbiamo calcolato che sono 130 mila gli aventi
diritto, ma ad oggi alle 13 sono soltanto 4.110 i contributi erogati. C'e'
ancora un larghissimo spazio: basta recarsi nei negozi abilitati con il codice
fiscale ed e' gia' pronto l'elenco di coloro che possono usufruirne''.
Per quanto riguarda il call center (il numero verde e' 800 022 000), ha detto
ancora Romani, ''negli ultimi venti giorni sono arrivate 220 mila telefonate
dal Lazio, da questa mattina 6.400, quasi tutte relative a problemi di
sintonizzazione e risoltesi con esito positivo''. Chi ha problemi puo'
comunque rivolgersi, a sue spese, a un antennista: ''Ci auguriamo che i
tecnici facciano riferimento - ha sottolineato il viceministro - al Codice etico
messo a punto dalla Confartigianato e dal Cna (la Confederazione nazionale
artigianato e piccola e media impresa, ndr)''.
Ambrogetti ha ricordato che ''prima del rush finale gia' sette famiglie su
dieci nel Lazio erano in grado di ricevere il digitale e, in particolare, il
digitale terrestre era presente nel 50% delle case. L'esempio di Torino (dove il
nuovo segnale a meta' maggio, ndr) ci fa ben sperare: dopo lo switch over le
famiglie digitali hanno toccato l'87%, con il 70% attrezzato per ricevere il
digitale terrestre''.
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