Italtel: operativo l'accordo con i sindacati, ulteriore passo per il rilancio
(20 gen 2011) -
Con il rientro in questi giorni dei primi ottanta dipendenti, trova attuazione
l’accordo firmato da Italtel e sindacati il 5 gennaio 2011, presso il
Ministero dello Sviluppo Economico. L’intesa raggiunta è particolarmente
articolata in quanto definisce, fino ad aprile 2013, una pluralità di strumenti
per la gestione delle eccedenze e per il contenimento dei costi.
Riavviato fin dallo scorso ottobre il confronto, azienda e sindacato, con comune
senso di responsabilità, hanno concordato soluzioni che riducono la quantità di
personale sospeso – anche attraverso lo strumento della cassa con rotazione – e
nel contempo salvaguardano gli obiettivi di riduzione dei costi e di garanzia
della funzionalità dell’azienda. Tutto ciò in linea con gli obiettivi del
Piano Industriale 2010-2012 la cui attuazione, in tutte le sue componenti, è
stata ribadita essere vincolo imprescindibile per lo sviluppo di Italtel.
Il 12-13-14 gennaio 2011 il sindacato ha tenuto un referendum tra i lavoratori
nelle sedi aziendali di Settimo Milanese, Roma, Carini (Pa). Hanno votato 1173
persone (93% degli aventi diritto) e i voti favorevoli all’intesa sono stati
circa il 90%.
“L’accordo raggiunto è equilibrato e soddisfacente per entrambe le parti per
diverse ragioni – ha commentato il Presidente Umberto de Julio -.
Ristabilisce un sistema di relazioni industriali positive e riporta un clima di
serenità che permetterà di lavorare meglio, a vantaggio della clientela e dello
sviluppo del business; consente di far rientrare da subito un numero
significativo di persone attualmente in cassa integrazione, e questo è un
aspetto sociale importante; rispetta gli obiettivi di riduzione dei costi e
funzionalità dell’azienda, in linea con quando definito nel Piano Industriale
2010-2012. Entrambe le parti hanno saputo sintetizzare in modo ottimale le
reciproche istanze per ritrovarsi in un’intesa che, nel rispetto dei ruoli e
delle posizioni, potesse rispecchiare l’interesse generale”.
“L’accordo ha elementi di modernità molto rilevanti e va letto in chiave
strategica rispetto al piano di rilancio dell’azienda - ha detto
l’amministratore delegato Stefano Pileri -. Fa perno su tre importanti
fattori: la cultura della solidarietà; la forte correlazione con il piano di
sviluppo del business e dei processi dell’azienda, che prevede importanti
investimenti; il confronto periodico e approfondito con i sindacati
sull’andamento del mercato e della nostra azienda. Con questo accordo Italtel
può dare concreta attuazione al proprio rilancio e entrare in una fase di
stabilità e sviluppo in Italia e all’estero”.
L’accordo prevede il rientro dalla cassa integrazione di 110 persone: 80 dal 17
gennaio e 30 dall’11 aprile. Questo è reso possibile dall’utilizzo congiunto di
una serie di strumenti quali contratto di solidarietà per 800 persone;
insourcing di attività IT per 10 unità; revisione dei trattamenti
economico-normativi relativi a reperibilità e ore viaggio e introduzione di un
contributo di solidarietà per il periodo dal 17 gennaio 2011 al 11 aprile 2013.
A partire da aprile 2011, anche grazie al contributo di solidarietà, per le
persone che sono in cassa senza rotazione per 12 mesi è prevista una
integrazione economica al reddito. L’accordo prevede tra l’altro anche la
possibilità di accedere a percorsi di mobilità volontaria.
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