Blandini: gioia per approvazione tax credit e tax shelter per il cinema
(19 dic 2008) - “Esprimo
la mia personale gioia – ha dichiarato il Direttore Generale per il Cinema
del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Gaetano Blandini -
per questo notevole successo, ottenuto a poco più di tre mesi dalla richiesta
italiana, e che costituisce un importantissimo “tassello” per l’effettiva
applicazione in Italia di questi meccanismi fiscali di agevolazione per il
cinema, esistenti nei principali Paesi UE ed attesi da almeno 15 anni nel nostro
Paese”.
“Al riguardo- ha proseguito Blandini - intendo ringraziare tutti
coloro che hanno contribuito al risultato di oggi, a partire dal Ministro per i
Beni e le Attività Culturali, Sandro Bondi, che ne ha fatto una priorità nel suo
impegno a favore del cinema italiano, il Sottosegretario di Stato Letta, che con
il Ministro Bondi ha condotto e vinto, nell’estate scorsa, la battaglia per il
ripristino delle risorse finanziarie di copertura dei benefici, nonché il
Ministro dell’economia Prof. Tremonti per la grande sensibilità dimostrata,
tenuto conto delle difficoltà della situazione economica generale. Ringrazio
calorosamente, poi, il Ministro degli esteri On. Frattini che, con l’operato del
suo Gabinetto e della Rappresentanza italiana a Bruxelles, in particolare, il
Rappresentante Min. Nelli Feroci, il Cons. Celeste ed il dr. Petrangeli, ha
fornito un decisivo apporto all’esito positivo della procedura ed un sostegno
fattivo e costante al “gruppo di lavoro” da me costituito per seguire la vicenda
“incentivi” congiuntamente al Ministero dell’economia”.
“A questo gruppo da me coordinato e costituito – ha detto ancora Blandini
- per il mio Ministero, dai Proff. La Torre e Committeri e dal Dr. Lo Surdo,
e per il MEF, dal Dr. Izzo e dal dr. Visco del Dipartimento delle finanze, va
ovviamente la mia riconoscenza per l’impegno e la professionalità dimostrata,
oltre all’augurio di buon lavoro per il proseguimento delle attività, che, come
dirò tra poco, non si fermano ovviamente oggi”.
“Mi corre l’obbligo inoltre – ha aggiunto Blandini - di ringraziare i
parlamentari che con maggior forza hanno portato avanti l’impegno per l’arrivo
anche in Italia degli incentivi, ed in particolare l’On. Carlucci, che ne fa una
sua “bandiera” da tanto tempo, e l’On. Barbareschi, nonché, il precedente
Governo che avviò l’introduzione delle misure nella normativa nazionale. Gli
incentivi fiscali al cinema, infatti, hanno sempre avuto un appoggio
trasversale, data la loro valenza assolutamente positiva per le sorti
imprenditoriali e qualitative del nostro cinema. Va sottolineato, poi, che
quelli proposti dall’Italia sono, probabilmente, nella loro complessa
articolazione, tra le misure di questo tipo più avanzate in circolazione, come è
stato anche riconosciuto, ad esempio, da numerosi esperti internazionali nelle
recenti Giornate europee del cinema di Torino”.
“In proposito – ha proseguito Blandini - rendo noto che una seconda
parte del pacchetto di benefici, quelli concernenti gli investitori “esterni”,
le imprese di distribuzione e di esercizio, sui quali l’UE ha chiesto all’Italia
di poter condurre ulteriori approfondimenti, in quanto del tutto “nuovi” nel
panorama comunitario, verrà a sua volta notificata a Bruxelles prima di Natale.
Il Ministro Bondi mi ha già dato precise disposizioni per adoperarmi con forza
perché, attraverso il citato gruppo di lavoro e la nostra Rappresentanza, questa
seconda “tranche” di aiuti, di eguale importanza rispetto a quelli che hanno
avuto il nulla osta della Commissione UE, possa essere autorizzata nei primi
mesi del 2009”.
“Intanto – ha concluso Blandini - proprio per l’esigenza prioritaria
che tutte le misure fiscali, compresi gli incentivi ancora non autorizzati,
possano entrare quanto prima in funzione, comunico, infine, che sto percorrendo,
su impulso del Gabinetto e dell’Ufficio legislativo, un’altra strada all’interno
della nostra legislazione, ovvero l’applicazione, attraverso un’apposita
modifica alla normativa della legge n. 244/2007, delle disposizioni comunitarie
cd. “de minimis”, secondo le quali non è richiesto il beneplacito UE per gli
aiuti fino a 200.000 euro in tre anni per singola impresa".
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