67. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. A John Woo il Leone d’oro alla carriera 2010
(21 dic 2009) - E’
stato attribuito al regista e produttore asiatico-hollywoodiano John Woo - uno
tra i maggiori innovatori del linguaggio cinematografico contemporaneo, che è
riuscito a far coincidere Oriente e Occidente - il Leone d’oro alla carriera
della 67. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (Lido di Venezia,
1-11 settembre 2010).
Lo ha deciso il Cda della Biennale di Venezia presieduto da Paolo Baratta, su
proposta del Direttore della Mostra Marco Müller.
Il riconoscimento premia un cineasta che negli ultimi decenni, con la sua
rivoluzionaria concezione della messa in scena e del montaggio, ha rinnovato
dalle fondamenta, portandolo alla più estrema stilizzazione (prossima alle arti
visive) il film d’azione, tanto in Asia (con titoli come A Better Tomorrow,
1986; The Killer, 1989; Bullet in the Head, 1990; Hard Boiled, 1991; il recente
kolossal La battaglia dei tre regni), che a Hollywood (tre film fra tutti:
Face/Off, 1997; Mission Impossible 2, 2000; Windtalkers, 2002).
Nei suoi capolavori gangsteristici e bellici, Woo ha saputo trasfigurare il
movimento iperbolico (che sfida la forza di gravità) e la violenza esasperata,
attraverso un'originalissima carica poetica e romantica, sostenuta da una
tensione figurativa quanto mai personale ed energica, vicina all’allucinazione
surreale. L’inconfondibile cinema di Woo mescola i generi e unisce il rispetto
di valori classici, come l’amicizia virile e l’onore, ai ritmi vertiginosi e
alle coreografie tipiche delle arti marziali.
Regista, produttore (con la sua Lion Rock), autore di videogiochi e di romanzi a
fumetti, John Woo è considerato uno dei maestri che hanno contribuito a cambiare
il linguaggio del cinema contemporaneo: è quanto gli riconoscono diverse
generazioni di cineasti - i suoi ammiratori vanno da Martin Scorsese a Olivier
Assayas, da Jonathan Demme a John Landis, da Sam Raimi a Quentin Tarantino,
officianti del culto internazionale per un cinema d’azione coreografato come un
balletto e per l'uso radicalmente innovativo del montaggio.
John Woo tornerà alla Mostra di Venezia per la quarta volta. Nel 2004 era stato
il “padrino” della Storia segreta del cinema asiatico. Nel 2006 era regista di
uno degli episodi di All the Invisible Children, film fuori concorso alla 63.
Mostra. Nel 2007 era produttore di Blood Brothers (Tiantang kou), lungometraggio
d'esordio di Alexi Tan, film di chiusura della 64. Mostra.
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