La Commissione europea ha autorizzato 'tax credit' e 'tax shelter' per gli investitori esterni al settore cinema
(23 lug 2009) -
Secondo fondamentale “tassello” della riforma più importante degli ultimi
anni
Con decisione del 22 luglio 2009, la Commissione europea ha autorizzato
il secondo pacchetto di misure di incentivazione fiscale per il cinema proposte
dal Governo italiano, ovvero i crediti d’imposta (“tax
credit”) e la detassazione degli utili (“tax shelter”)
relativi alle spese e gli investimenti nella realizzazione e distribuzione di
opere cinematografiche culturali da parte delle imprese non appartenenti al
settore cineaudiovisivo, delle imprese distributrici e delle imprese di
esercizio (n. 244 del 2007).
Si tratta di un altro notevole successo, ottenuto dopo quello di dicembre scorso
per i produttori, e al termine di un lungo e complesso negoziato con l’UE.
L’autorizzazione dei crediti fiscali per le imprese esterne al mondo del cinema
che decidano di investire in film di qualità costituisce un “tassello”
fondamentale per il futuro del settore in Italia. Si aprono scenari importanti,
data la vastità della platea degli interessati che potrebbero far confluire
risorse per la produzione di film. Senza tacere degli incentivi permessi per i
distributori cinematografici, che dovrebbero consentire anche una migliore
circolazione delle opere di contenuto culturale.
“Al riguardo – ha dichiarato il Ministro per i Beni e le Attività
Culturali, Sandro Bondi - intendo ringraziare tutti coloro che hanno
contribuito al risultato di oggi, in particolare il Ministro degli esteri
Frattini che, con l’operato del suo Gabinetto e della Rappresentanza italiana a
Bruxelles (in particolare, il nostro Rappresentante - l’Ambasciatore Nelli
Feroci - il Cons. Celeste ed il dr. Petrangeli), ha fornito un sostegno fattivo
e costante al “gruppo di lavoro” congiunto del MiBAC e del Ministero
dell’economia per la vicenda “incentivi”.
“A questo gruppo – ha proseguito Bondi - coordinato dal Direttore
generale per il cinema Dr. Blandini e costituito, per il mio Ministero, dai
Proff. La Torre e Committeri e dal Dr. Lo Surdo, e per il MEF, dal Dr. Izzo del
Dipartimento delle finanze, va ovviamente la mia riconoscenza per l’impegno e la
professionalità dimostrata, oltre all’augurio di buon lavoro per il
proseguimento delle attività, che non si fermano oggi. Come per gli incentivi
per i produttori, inizia ora un iter interno che, auspico, dovrebbe portare
all’effettiva entrata in vigore del sistema degli incentivi per gli “esterni” e
i distributori entro settembre 2009”.
“Voglio infine aggiungere – ha concluso il Ministro - opportune
informazioni per quanto concerne un’ulteriore importante misura, attesa dal
settore dell’esercizio cinematografico, ovvero gli incentivi fiscali per
l’introduzione della tecnologia digitale nelle sale, il cd. “tax credit
digitale”. Al riguardo, nella decisione del 22 luglio la Commissione UE ha
ritenuto di non esprimersi - dato che, in materia, l’UE non ha ancora una policy
e delle “linee guida” di comportamento definite – e proprio per questo di
aprire, sull’input della proposta normativa italiana notificata, una
“consultazione pubblica” con gli altri Paesi UE sull’importante problematica.
Sono lieto di informare, d’intesa con le autorità UE, che questa consultazione
pubblica avrà il suo momento focale in un apposito workshop europeo, che si
terrà il 21 ottobre p.v. durante gli Stati generali del cinema, nell’ambito del
IV Festival internazionale del film di Roma. Gli esiti di tale giornata di
lavori, che vedrà la partecipazione di istituzioni e associazioni di settore
nazionali e dell’UE, saranno molto importanti in vista di poter giungere ad una
rapida implementazione concreta in Italia anche per questa specifica forma di
aiuto. Peraltro per il “tax credit digitale”, in attesa di una definizione con
l’UE della questione, sto percorrendo, mediante i miei Uffici, congiuntamente a
quelli dell’Amministrazione finanziaria e delle Politiche comunitarie, un’altra
possibile strada all’interno della nostra legislazione, ovvero l’applicazione
delle disposizioni UE cd. “de minimis” e sugli aiuti temporanei, per giungere in
tempi molto veloci all’entrata in vigore di un decreto, sia pur nell’ambito di
soglie di sostegno limitate, che non richiede nulla osta autorizzativi da
Bruxelles”.
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