MiBAC: dal Cnr arriva il software Oil, meno sprechi e migliori performance lavorative
(07 set 2010) -
Contenere i costi e ottimizzare i servizi destinati al supporto delle attività
di assistenza al personale: questo l’obiettivo del protocollo che stabilisce il
‘riuso’, da parte del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC),
del software Oil - Online Interactive heLpdesk messo a punto dall’Ufficio
Sistemi informativi del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr).
Tra i punti di forza dell’applicazione di cui disporrà il MiBAC, la
tracciabilità e la trasparenza dell’iter di lavorazione delle richieste di
supporto, garantite dalla possibilità di controllare in tempo reale lo stato
della pratica ‘aperta’ o ‘in lavorazione’. Il software garantisce inoltre la
velocizzazione e ottimizzazione dell’assistenza al personale, tramite un
efficiente sistema di smistamento delle richieste. In ultimo, consente
all’utente di dare un proprio riscontro sulla soluzione proposta dal servizio di
assistenza e prevede un sistema di monitoraggio dell’efficienza dei servizi
prestati, tramite la produzione di report sullo stato delle pratiche avviate e
sui tempi di risposta.
L’applicativo – in seguito all’accordo siglato dal Direttore Generale del Cnr,
Fabrizio Tuzi, e dal Direttore Generale per l’Organizzazione, gli Affari
Generali, l’Innovazione, il Bilancio e il Personale del Ministero, Antonia
Pasqua Recchia - sarà fruibile a tempo indeterminato e a titolo gratuito
(non esclusivo) da tutto il personale dipendente del MiBAC, consentendo la
gestione unificata dei servizi di helpdesk informatico e semplificando e
velocizzando le procedure di assistenza al personale.
“Nel corso degli anni, in tutti i processi di ammodernamento e innovazione
sviluppati nel Ministero stiamo percorrendo la strada del contenimento dei costi
e dell’ottimizzazione delle risorse pubbliche”, afferma Antonia Pasqua
Recchia. “In tale ambito è fondamentale sia lo scambio di buone pratiche tra
enti pubblici sia, soprattutto, il riuso del software applicativo, in
particolare quando si tratta di software open source. Questo accordo risponde
alle esigenze di lotta agli sprechi e di miglioramento delle performance
lavorative, dando valore alla trasparenza delle richieste e alla tracciabilità
dell’iter lavorativo”.
“Oil è stato realizzato da una software factory interna costituita con
l’obiettivo di gestire tutte le fasi di sviluppo delle soluzioni applicative
dell’Ente”, spiega Maurizio Lancia, direttore dell’Ufficio Sistemi
Informativi del Cnr, “e, in linea con le indicazioni del Codice
dell’Amministrazione Digitale, si basa su standard aperti e strumenti open
source che favoriscono il riutilizzo del software”. “Questo accordo, in
coerenza con la ‘Legge di semplificazione’ del 1999 e la Legge 289/2002,
costituisce un positivo esempio di collaborazione tra pubbliche amministrazioni
finalizzata al contenimento dei costi ed alla razionalizzazione delle attività
in ambito informatico”, sottolinea Fabrizio Tuzi, Direttore Generale del
Cnr.
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