14,7 milioni di posti di lavoro creati nel mondo da Microsoft e dal suo ecosistema di partner. I nuovi dati in uno studio IDC
(19 ott 2007) - Una ricerca indipendente in 82 nazioni, Italia compresa, evidenzia come l’ecosistema Microsoft nel nostro Paese generi circa 9 euro per ogni euro fatturato dall’azienda
IDC (International Data Corporation), azienda leader a livello mondiale nel campo delle ricerche IT, e Microsoft hanno rivelato oggi i dettagli di uno studio globale che evidenzia l’impatto del settore IT (Information Technology) sull’occupazione, la formazione aziendale, la spesa IT a livello locale e le entrate fiscali in 82 diversi paesi del mondo.
“Oggi la tecnologia è un fattore chiave per il progresso economico, sociale e tecnologico, oltre che per la sostenibilità delle economie di tutto il mondo”, ha dichiarato John Gantz, Chief Research Officer di IDC. “La ricerca sottolinea quello che abbiamo sempre saputo: che il software contribuisce in modo più che proporzionale a un’economia IT vivace. Lo studio mostra anche il significativo contributo dell’ecosistema di Microsoft, soprattutto per quanto riguarda la creazione di aziende e posti di lavoro a livello locale.”
Le ricerca indipendente di IDC, sponsorizzata da Microsoft Corp., ha esaminato l’impatto del settore IT in 82 paesi che rappresentano il 99,5% degli investimenti totali in tecnologie a livello mondiale. IDC ha rilevato che l’ecosistema di Microsoft (definito come l’insieme delle persone che lavorano in aziende IT e i professionisti IT che creano, commercializzano o distribuiscono prodotti eseguiti sulle piattaforme Microsoft) gioca un ruolo chiave in termini di contributo complessivo del settore IT all’aumento dell’occupazione e allo sviluppo economico.
Lo studio ha anche determinato che Microsoft rappresenta un catalizzatore economico in ogni paese in cui opera. Le entrate ottenute dalle aziende che lavorano con Microsoft superano notevolmente quelle registrate dalla stessa Microsoft. La ricerca ha rilevato, a livello mondiale, che per ogni dollaro guadagnato da Microsoft nel 2007, le aziende che lavorano con Microsoft ne generano 7,79 dollari. Inoltre, secondo i risultati della ricerca, nel 2007 più di 640.000 partner nel mondo appartenenti all’ecosistema di Microsoft otterranno entrate per oltre 425 miliardi di dollari e investiranno 100 miliardi di dollari in ricerca e sviluppo, marketing, vendite e supporto nelle economie locali. Negli 82 Paesi esaminati, il settore IT vedrà una continua e forte crescita per i prossimi quattro anni, generando ulteriori 7,1 milioni di posti di lavoro, partendo da una base di 35,4 milioni nel 2007 per raggiungere i 42,5 milioni di posti di lavoro nel 2011.
“L’Information Technology è la cosa più potente che sta accadendo all’umanità in questo momento. È una nuova opportunità per cambiare radicalmente il mondo”, ha dichiarato Muhammad Yunus, vincitore del premio Nobel nel 2006, oltre che fondatore e Managing Director di Grameen Bank, in un suo intervento di questa settimana presso la sede centrale di Microsoft. “Abbiamo la possibilità di portare l’Information Technology alle persone più svantaggiate, in modo da consentire a ognuna di loro di realizzare il proprio potenziale e la propria creatività. Microsoft può svolgere un ruolo di enorme importanza perché è al vertice della piramide tecnologica. Se Microsoft dedica la propria attenzione a questo aspetto, qualcosa di eccezionale può accadere. Si tratta di un’opportunità che non possiamo ignorare.”
“La ricerca di IDC quantifica l’enorme potenza del software in termini di creazione di posti di lavoro e crescita economica in tutto il mondo, sia nei mercati maturi che in quelli in via di sviluppo”, ha affermato Craig Mundie, Chief Research and Strategy Officer di Microsoft. “Milioni di persone a livello globale lavorano in attività correlate a Microsoft, generando più di mezzo trilione di dollari in entrate fiscali per i governi di tutto il mondo. Il modello di business di Microsoft in media crea entrate di oltre 7 dollari per altre aziende per ogni dollaro guadagnato da Microsoft. In paesi come la Cina, l’India e la Russia, la proporzione delle entrate è di oltre 16 dollari per ogni dollaro ottenuto da Microsoft.”
I risultati dello Studio IDC in Italia
La ricerca di IDC prevede che nel 2007 le attività IT correlate a Microsoft in Italia daranno origine a più di 255.000 posti di lavoro (pari al 38% del totale delle risorse impiegate nel settore IT in Italia). Lo studio indica che la spesa IT in Italia raggiungerà i 25,8 miliardi di euro nel 2007, e si prevede che aumenti del 6,2% all’anno nei prossimi quattro anni. Per la spesa in software è attesa una crescita del 6,1% ogni anno. Il software genera attività nei settori dei servizi e della distribuzione, oltre che nelle organizzazioni che utilizzano le tecnologie IT, pertanto anche se gli investimenti nel software pacchettizzato a livello italiano saranno solo un quinto del totale degli investimenti in IT nel 2007, il 49% dell’occupazione nel settore IT sarà relativo al software.
La ricerca ha anche rilevato che per ogni euro guadagnato da Microsoft nel 2007, le aziende che lavorano con Microsoft (OEM hardware, aziende di software e società di distribuzione e servizi) ne generano 8,86, contro una media dei Paesi dell’Unione Europea di 7,76 Euro. Inoltre, secondo i risultati della ricerca, nel 2007 più di 25.000 partner appartenenti all’ecosistema di Microsoft otterranno entrate per oltre 8,5 miliardi di euro e investiranno 1,8 miliardi di euro in ricerca e sviluppo, marketing, vendite e supporto nelle economie locali.
“I risultati dello studio IDC evidenziano ancora una volta l’importanza e la centralità del “Footprint Microsoft” nello sviluppo dell’ecosistema IT in Italia: sia lato offerta sia lato domanda. Ruolo questo – con un rapporto di quasi 1:9 euro generati da altre aziende dell’ecosistema per ogni euro di fatturato Microsoft - che si conferma molto significativo, e che trova nel forte sviluppo di alcuni segmenti, come ad esempio il lancio del nuovo sistema operativo Vista, punte di crescita che IDC ha stimato essere per l'Italia con un rapporto 1:15,7 euro (hardware, software e servizi) per ogni euro di fatturato Microsoft, e con circa 8.000 posti di lavoro aggiuntivi nel 2007 rispetto al 2006”, ha dichiarato Antonio Romano, General Manager IDC Italy & Iberian Region. “Di fronte a questo scenario in mutamento, tipico di mercati maturi, acquista maggior valore la capacitá di Microsoft di “fare sistema” e di generare valore lungo tutta la catena , sia in termini economici che occupazionali. Un contributo particolarmente utile per agganciarsi a quella ripresa economica da tempo attesa”, ha concluso Romano.
“I nuovi dati IDC evidenziano la profonda penetrazione di Microsoft e dei suoi 25.000 partner nel tessuto economico nazionale", ha dichiarato Mario Derba, Amministratore Delegato di Microsoft Italia . “La nostra filiale favorisce lo sviluppo e la crescita delle aziende di servizi e prodotti IT locali , aggrega e promuove un vero e proprio ecosistema che non solo produce ricchezza, ma è anche capace di dare impulso alla ricerca e all’innovazione in Italia, svolgendo un ruolo guida per la crescita economica e sociale complessiva”.
Anche i partner Microsoft testimoniano il significativo impatto economico in Italia, realizzando innovazioni e sperimentando significative crescite di business.
“Reply è fortemente focalizzata nell’offrire servizi innovativi alle proprie aziende clienti, definendo soluzioni efficaci che possano migliorare la qualità dell’esperienza dei clienti e l’efficienza dei processi di business”, ha dichiarato Tatiana Rizzante, Senior Partner and Managing Director di Reply. “Microsoft, offrendo i principali strumenti abilitanti dell’economia digitale e facilitando la creazione di relazioni con i partner, è stata capace di abbracciare, alimentare e supportare molteplici ecosistemi. Reply è un Microsoft Gold Certified Partner fin dall’inizio, e credo che la partnership con Microsoft abbia giocato in tutti questi anni un ruolo importante nella crescita della nostra azienda.”
“Blucasa è una società di progettazione e produzione di computer embedded, dedicati alla supervisione di impianti di building automation e domotica”, ha sostenuto Carlo Orsi, General Manager di Blucasa . “Fin dall’inizio della propria attività nel 2003 Blucasa ha scelto di equipaggiare i propri computer con il sistema operativo Windows CE, preferendolo ad altri prodotti open source per le ottime prestazioni in termini di affidabilità, velocità di esecuzione e versatilità nelle procedure di personalizzazione. Grazie a Microsoft e alle sue tecnologie, tra cui .NET, che ha permesso per la prima volta di offrire strumenti di programmazione visuale anche alle apparecchiature embedded, si sono aperte per Blucasa rapide prospettive di continua innovazione tecnologica e crescita competitiva.”
“Comdata opera sul mercato in qualità di partner strategico nell’area del Customer Management”, ha spiegato infine Paolo Carminati, Direttore Marketing & Communication di Comdata, “offrendo una modalità di servizio innovativo, in grado di portare valore e trasformazione al business aziendale, attraverso l’integrazione di Consulenza Specialistica, Strutture Operative di eccellenza e Tecnologie evolute. La collaborazione con Microsoft, partner tecnologico ormai da anni, si inserisce, rafforzandolo, nel quadro di un’offerta integrata che assicura un servizio di altissimo livello in tutte le attività per la gestione dei clienti, proponendo modelli di re-ingegnerizzazione e innovazione di processi aziendali con il supporto delle tecnologie Microsoft più avanzate.”
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