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Al centro Microsoft Research – Università di Trento una grande unità di calcolo per la bioinformatica

(06 mar 2007) - Un grande centro di calcolo per lo studio dei sistemi biologici, sarà installato nella sede del Centro Microsoft Research - Università di Trento. L’operazione sarà cofinanziata direttamente dalla “casa madre” del colosso informatico americano attraverso la Technical Computing Initiative guidata dal Corporate Vice President Tony Hey.

Oggi una delegazione composta dall'assessore alla programmazione, ricerca e innovazione della Provincia autonoma di Trento Gianluca Salvatori, dal rettore dell'Università di Trento Davide Bassi e dal direttore amministrativo del centro Microsoft di Trento Elisabetta Nones, ha reso operativo l’accordo nell’ambito della prestigiosa TechFest - evento annuale di presentazione delle nuove tecnologie sviluppate da Microsoft Research - nel campus di Redmond, Washington, 13 miglia a nord di Seattle, dove la società fondata da Bill Gates e Paul Allen nel 1975 ha la sua sede centrale.

Nei prossimi mesi verrà dunque installato in Trentino un grande cluster di computer per il calcolo parallelo, utilizzato prevalentemente per la simulazione di sistemi biologici complessi; composto da 192 nodi di elaborazione, esso diventerà un punto di riferimento per l’intera comunità scientifica.

Il risultato raggiunto oggi a Seattle premia al tempo stesso l’iniziativa di un ente locale, la Provincia autonoma di Trento, che negli ultimi anni ha realizzato forti investimenti nel settore, e la capacità dell’Università di Trento di posizionarsi stabilmente ai primi posti nelle classifiche specializzate per la qualità della ricerca, dell’insegnamento e dei servizi offerti agli studenti, oltre che per la sua proiezione internazionale.

Ma l’accordo è un segnale confortante per l’intero sistema della ricerca italiano; un sistema penalizzato, com’è noto, dalla cronica inadeguatezza di investimenti pubblici e privati pur racchiudendo al suo interno, oggi come in passato, anche diversi attori di eccellenza, in grado di confrontarsi con le più importanti realtà scientifico-tecnologiche mondiali. Lo stesso arrivo di Microsoft a Povo, nella collina sopra Trento, poco più di due anni fa, è stato favorito solo in parte dalle risorse che la Provincia di Trento - la quale amministra assieme al vicino Alto Adige una delle più ampie autonomie territoriali d’Europa – da tempo destina al settore della ricerca e dell’innovazione; a fare la differenza, come sottolineato dallo stesso Bill Gates al momento della sottoscrizione dell’intesa, era stata anche la valutazione delle competenze scientifiche accumulate nel corso degli ultimi 20-25 anni dai diversi soggetti presenti sul territorio. Fra questi, appunto, l’Università degli studi di Trento, nel cui Dipartimento di Informatica e Telecomunicazioni insegna il vero artefice dell’alleanza con il colosso di Seattle, il professor Corrado Priami, attuale presidente del Centro Microsoft trentino.

Fisicamente queste realtà distano poche centinaia di metri una dall’altra, disponendosi attorno ad un piccolo borgo alle porte del capoluogo che ha mantenuto inalterati i suoi tratti tipicamente alpini. Senza clamore, come s’usa in questa parte d’Italia già un po’ in odore d’Austria, esse collaborano da tempo con partners scientifici di primaria importanza, dal Cern al Mit, dal Dfki a Microsoft e a molti altri. Senza dimenticare, naturalmente, il panorama nazionale: con il nuovo cluster il Centro Microsoft Research – Università di Trento ben si posiziona  per un’alleanza scientifica tra le regioni del Nord Italia – Friuli Venezia Giulia, Veneto, Piemonte, Lombardia e Provincia autonoma di Bolzano – che si va delineando proprio in questi mesi e alla quale sta lavorando l’assessorato alla ricerca della Provincia autonoma di Trento.

“L’obiettivo di fondo – spiega l’assessore Salvatori – è la creazione di una piattaforma sulle biotecnologie che per la parte informatica farà perno sul Trentino, a cui vengono affidate le funzioni di biocomputing a supporto di una rete più vasta di centri di ricerca.  Il cluster di pc del Centro di Trento costituirà quindi lo snodo informatico di una rete di laboratori biologici nei quali prenderanno forma anche le applicazioni medico-sanitarie che è lecito attendersi da queste ricerche. Il Trentino potrà aggiungere di suo le competenze nel settore delle tecnologie ‘verdi’ e del genoma sviluppate all’Istituto agrario di San Michele all’Adige-Fondazione Mach.”

Dell’importanza del Centro Microsoft Research - Università di Trento si è accorto anche il ministro dell’Università e della Ricerca Fabio Mussi che, in una sua recente visita al Centro, ha ipotizzato possa diventare il punto di riferimento per la creazione di una rete di istituti di ricerca (sei o sette quelli ipotizzati) a livello mondiale, con il supporto del Governo italiano.

Il centro di calcolo che verrà impiantato in Trentino nei prossimi mesi potrà essere anche utilizzato, previa convenzione, da altri soggetti che necessitano di una potenza di elaborazione dati di questo genere. “Già molte realtà ci hanno chiesto di poter accedere al sistema – spiega  Priami – il che dimostra che questa operazione viene a colmare un vuoto avvertito dall’intera comunità scientifica.” L’utilità del cluster viene confermata anche dal Rettore dell’Università di Trento Davide Bassi, che aggiunge: “Le numerose attività scientifiche del nostro ateneo non potranno che beneficiare di questa struttura, rafforzando la già buonissima reputazione a livello internazionale della nostra ricerca.”

Soddisfazione è stata espressa oggi nel campus della Microsoft anche dal Corporate Vice President for Technical Computing Tony Hey: “Sono particolarmente lieto di contribuire all’infrastruttura di calcolo del Centro di ricerca congiunto Microsoft Research - Università di Trento con un intervento del mio gruppo responsabile per il calcolo tecnico e scientifico. Questo contributo s’inquadra nei piani di collaborazione scientifica tra Microsoft e il mondo della ricerca in Italia e nel resto del mondo. Ci aspettiamo un grosso ritorno in termini di nuovi metodi di calcolo applicati alla biologia dei sistemi”.

Umberto Paolucci, Vice President di Microsoft Corporation commenta: “La possibilità di mettere a disposizione del Centro di Trento un’unità di calcolo di questa rilevanza consentirà di valorizzare sempre di più le attività scientifiche del nostro Paese nel campo della computational biology”.

 

  

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