(27 lug 2007) -
“La rete oggi offre ai
nostri figli la possibilità di accedere ad una quantità enorme di informazioni
e contenuti, ma può nascondere anche pericoli e insidie dai quali noi come
genitori abbiamo il dovere di proteggerli”. Marco Comastri,
Amministratore Delegato di Microsoft Italia e Vice President Microsoft
Middle East & Africa, commenta così le parole del Ministro della
Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni a Radio Anch’io,
sull'importanza dell’uso del “parental control” per tutelare i ragazzi che
navigano su internet.
“Accogliamo con grande favore l’intervento di oggi del Ministro Fioroni
sul tema, a sostegno dell’importanza fondamentale dell’utilizzo di filtri e
software di parental control per limitare al minimo i rischi di accesso di
minori a contenuti violenti o pornografici, o peggio ancora di incorrere in
eventuali adescamenti online o contatti con chat o siti pedofili.”
“In questa direzione vanno infatti sia le funzioni di controllo integrate
nel nostro sistema operativo sia i nostri software gratuiti di parental control –
continua Comastri – per proteggere e controllare la navigazione di tutta la
famiglia, bloccando ad esempio i siti web non adeguati o con contenuti
diseducativi. Anche la nostra console per videogiochi consente ai genitori di
decidere quale gioco sia appropriato in accordo con il Codice di
autoregolamentazione PEGI, il sistema di classificazione europeo in base
all’età per computer e videogame”.
Microsoft è impegnata da oltre un anno nella grande iniziativa SicuramenteWeb,
avviata assieme a istituzioni, associazioni e forze dell’ordine per
sensibilizzare, sostenere e promuovere iniziative che abbiano un impatto
concreto in termini di sicurezza per i minori.
Uno dei risultati più importanti di questo nostro impegno è stato in
particolare la realizzazione del nuovo sistema CETS (Child Exploitation Tracking
System - Sistema di tracciamento contro la pedopornografia) oggi in dotazione
alla Polizia Postale e delle Comunicazioni, e che consente di tracciare
eventuali tentativi di pedopornofilia in rete e di indagare con maggior
efficacia gli individui e i siti Internet sospetti.
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