CNCA e Microsoft insieme per l’integrazione sociale e contro il digital divide
(10 apr 2008) -
Con Informatica in comunità offrono corsi di formazione gratuiti in sette
regioni per lo sviluppo di competenze informatiche e il reinserimento lavorativo
delle persone svantaggiate in carico alle strutture del CNCA
Milano – Al via, dopo il successo dell’iniziativa pilota dello scorso
anno, Informatica in Comunità, il progetto che vede insieme
CNCA-Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza, Microsoft
Italia e Fondazione Adecco per le Pari Opportunità, per
l’integrazione e il reinserimento nel mondo del lavoro delle persone
svantaggiate e per il contrasto del disagio sociale e dell’emarginazione in
tutte le loro forme.
Grazie al rinnovato impegno di Microsoft, il progetto rappresenta una delle più
importanti iniziative nazionali nell’ambito dell’assistenza e sviluppo dei
giovani disagiati, con corsi di formazione gratuiti previsti in 28 centri
dislocati in sette regioni, destinati alla diffusione della cultura informatica
di oltre 2.000 persone residenti nelle strutture di riabilitazione e
socializzazione degli Enti Federati al CNCA, proprio con l’obiettivo di
accompagnarli nel delicato percorso di orientamento e reinserimento sociale e
professionale. I corsi sono iniziati lo scorso mese di febbraio e si
protrarranno fino a giugno grazie al coordinamento regionale di sette sedi CNCA:
Bisceglie (BA), Firenze, Lamezia Terme, Palermo, Perugia, Sasso Marconi (BO) e
Sesto San Giovanni (MI).
I partecipanti al progetto avranno l’opportunità di imparare in modo semplice e
diretto come usare il PC, dai primi rudimenti fino ai programmi di
videoscrittura e dei fogli di calcolo, alla navigazione in Internet e
all’utilizzo della posta elettronica. Oltre alla formazione in aula, potranno
approfondire i temi trattati durante il corso con un CD di auto-formazione
distribuito loro insieme al materiale didattico e basato sul Digital Literacy
Curriculum di Microsoft, corsi di formazione digitale gratuiti innovativi, che
usano tecniche multimediali interattive e sono liberamente consultabili da tutti
gli utenti e dalle scuole interessate al sito ufficiale di Microsoft.
Inoltre, presso le sedi del CNCA saranno allestiti dei laboratori per consentire
a chiunque lo desideri di cimentarsi in sessioni di esercitazione all’uso del
computer e alla navigazione in Internet, seguiti da tutor specializzati. I
docenti sono risorse interne alle strutture del CNCA, formate da Microsoft con
corsi specifici, in modo da creare competenze all’interno delle strutture di
accoglienza e rendere il modello facilmente esportabile e replicabile in altre
sedi.
Una particolare attenzione sarà dedicata al mondo delle donne (168 quelle
coinvolte lo scorso anno dal progetto pilota), grazie al contributo sul piano
dei contenuti per la formazione tecnologica di futuro@lfemminile, l’iniziativa
promossa da Microsoft in collaborazione con Accenture e Acer, con
il patrocinio del Ministero per i Diritti e per le Pari Opportunità, per
promuovere il potenziale femminile attraverso l’uso delle tecnologie. Alle
partecipanti sarà, infatti, dedicato un modulo specifico di educazione al
lavoro, promosso dalla Fondazione Adecco per le Pari Opportunità, per aiutarle
ad individuare un proprio progetto professionale, impostare la ricerca attiva di
un lavoro, scrivere un curriculum vitae efficace ed affrontare infine un
colloquio di lavoro.
Informatica in comunità rientra all’interno dell’iniziativa Microsoft Unlimited
Potential, che riunisce i programmi Microsoft che hanno l’obiettivo di
contribuire alla riduzione del digital divide in Italia e nel mondo e alla
creazione di un ambiente favorevole allo sviluppo delle potenzialità di ogni
singola persona, a prescindere dalle condizioni fisiche o sociali. In Italia il
focus del programma è centrato sulla creazione di nuove opportunità lavorative
per i giovani, per gli immigrati e per le categorie svantaggiate e i risultati
sono concreti. Microsoft ha già coinvolto attivamente più di 35 mila docenti
attraverso la comunità di Apprendere in rete (www.apprendereinrete.it)
per l’innovazione nelle strutture scolastiche e 30 mila anziani con il progetto
Internet Saloon; ha avviato poi più di 170 centri di competenza e certificazione
IT Academy in tutta Italia – in altrettante scuole medie superiori di secondo
grado – e più di 500 studenti al mondo del lavoro con Student to Business, il
programma di inserimento al lavoro dei giovani neodiplomati e neolaureati
all’interno di Microsoft e di tutte le aziende partner.
Proprio la particolare natura e le finalità del progetto Informatica in comunità
hanno favorito quindi l’incontro con il CNCA, coordinamento che riunisce 266
centri sparsi sull’intero territorio nazionale in grado di assistere –
attraverso l’impegno di più di 6 mila dipendenti e di altrettanti volontari –
oltre 35 mila bisognosi ogni anno, in particolare nelle aree delle dipendenze da
droga e alcool e del disagio giovanile. “La missione del nostro
Coordinamento, attivo in tutti i settori del disagio e dell'emarginazione –
spiega infatti Teresa Marzocchi, Vice Presidente del CNCA – è
di promuovere il benessere sociale. In questo contesto il progetto Informatica
in Comunità permette ai nostri ospiti di scoprire le risorse offerte dalla
tecnologia, di cui il nostro mondo è permeato, in modo consapevole e utile per
un più rapido reinserimento nei diversi contesti lavorativi, scalando
l’inclusione. E abbandonando la marginalità.”
“Siamo lieti di poter condividere e promuovere un’iniziativa importante come
Informatica in Comunità – aggiunge Carlo Iantorno, Direttore
Responsabilità Sociale e Innovazione di Microsoft Italia – che vuole
essere un contributo alla riduzione del gap digitale in Italia nelle sue varie
forme. In particolare con questo progetto intendiamo dimostrare che l’inclusione
è possibile anche attraverso la tecnologia, che libera le potenzialità di molti
creando autonomia, partecipazione, comunità e conoscenza, che nella vita reale
di oggi e ancor più di domani è la vera valuta pregiata.”
“La nostra Fondazione – conclude Claudio Soldà, Segretario
Generale della Fondazione Adecco per le Pari Opportunità – ha come
scopo proprio l’istruzione e l’educazione al lavoro. I progetti promossi si
rivolgono a gruppi di persone che incontrano difficoltà nella ricerca di
un’occupazione in particolare ci occupiamo di persone con disabilità, donne con
carichi familiari, over 40, disoccupati di lunga durata e atleti al termine
della carriera agonistica. Il nostro obiettivo all’interno del progetto è
ambizioso: supportare le partecipanti nell’affrontare con maggiore
consapevolezza, preparazione e autonomia il mercato del lavoro.”
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