Nextplora e Microsoft insieme per il Secondo Osservatorio sull’Instant Messaging in Italia
(26 gen 2009) - Il fenomeno dell’Instant Messaging (IM) non conosce crisi e continua a
diffondersi fra gli utenti di Internet, sfruttando le nuove possibilità offerte
dalla telefonia mobile e il crescente interesse per la socialità, come
dimostrato dal boom dei Social Network (SN) in Italia.
Sono questi, in estrema sintesi, i risultati evidenziati dalla nuova edizione
dell’Osservatorio sull’Instant Messaging, realizzato da Nextplora e Microsoft
Italia: accanto a un aggiornamento dei dati della prima edizione, infatti, le
interviste realizzate su un campione di 1.671 persone (rappresentative della
popolazione Internet con età maggiore a 16 anni) hanno dimostrato che IM (da PC
o da cellulare) e SN possono essere considerati complementari, venendo incontro
a esigenze diverse dell’utente.
IM, un fenomeno inarrestabilefra uomini e donne di tutte le età
L’IM continua la sua incredibile ascesa al vertice dei sistemi di comunicazione
e i nuovi dati confermano la passione per questo strumento da parte degli
italiani. Il 72% della popolazione attiva su Internet usa (alcuni “spesso”
alcuni “qualche volta” nell’arco di un mese) un programma di IM: in pratica 3/4
degli italiani comunicano con amici, parenti e colleghi utilizzando la
messaggistica istantanea. Un risultato importante, se si considera che i SN si
fermano al 53%, nonostante un’enorme crescita della loro notorietà (il 66%
sostiene di averne visitato almeno uno).
La fascia d’età fra i 16 e i 24 anni si conferma la più assidua utilizzatrice
del servizio: il 79% dei maschi (+6 punti percentuali rispetto alla prima
edizione) e il 71% delle femmine (+3 punti percentuali) ha sostenuto di farne
uso abitualmente e, fra essi, ben l’88% dei ragazzi e il 93% delle ragazze
ammette di utilizzarli quasi tutti i giorni. Non solo: il 91% dei maschi
utilizzatori del servizio accede più volte nello stesso giorno, contro un 79%
delle donne.
L’indagine ha stabilito che, mediamente, ciascun utente ha 50 contatti nella
propria buddy list: un numero importante che varia molto rispetto alla fascia
d’età considerata. Se, infatti, i contatti di un maschio tra i 16 e i 24
sfondano quota 110, il numero si riduce al crescere dell’età, arrivando fino a
26 per le persone oltre i 45 anni. Analizzando più in profondità i dati, però,
si evince una differenza “qualitativa” rispetto al rapporto con i propri
contatti, legato al crescere dell’età. I più giovani sono portati ad includere
tutti i possibili contatti, anche se in seguito saranno utilizzati poco, mentre
gli utenti più adulti si dimostrano molto più selettivi e includono solo i
contatti con cui sanno già di instaurare una conversazione più frequente: questo
porta i primi a raggiungere una media del 29% di contatti effettivamente usati
contro un ben più ampio 43% delle fasce più adulte.
Per sua natura l’IM esprime la massima funzionalità con persone, amici e parenti
prossimi, interlocutori privelgiati secondo il 76% del campione: oltre due terzi
degli intervistati utilizza l’IM per conversare con chi già conosce bene, magari
sostituendolo al telefono o ad altri strumenti come gli SMS.
Esistono comunque delle differenze nellefinalità che spingono uomini e donne al
suo utilizzo e nella tipologia degli interlocutori che gli utenti scelgono di
avere, profondamente diversi al crescere dell’età.
• Nella fascia di età 16-24 le differenze fra interlocutori degli utenti maschi
e femmine sono limitate, essendo circoscritti alle loro frequentazioni abituali
a scuola o nel proprio gruppo di amici prossimi: in questo caso l’IM sostituisce
telefonate e SMS, percepiti come meno “immediati” e più costosi.
• Per i maschi tra i 35 e i 44 anni, la messaggistica istantanea assume una
valenza completamente diversa: il focus si sposta sulla possibilità di
contattare persone che è difficile incontrare, come vecchi amici di scuola,
compagni d’avventura durante le vacanze o conoscenze nate sul web. L’IM diventa
il mezzo ideale per mantenere i contatti, anche se a lunga distanza.
• Per le donne oltre i 45 anni, l’IM diventa lo strumento per mantenersi in
contatto con il proprio nucleo familiare: che siano figli studenti in una città
lontana o cugini e zii dall’altra parte del mondo, la messaggistica istantanea
aiuta a mantenere vivo il contatto, magari scambiandosi le foto dei bimbi appena
arrivati.
Accanto all’utilizzo domestico, la ricerca evidenzia il consolidamento della
presenza dell’IM nel proprio ambiente di lavoro, in decisa e rapida crescita: il
37% del campione utilizza la messaggistica istantanea dal luogo in cui si svolge
la propria attività lavorativa, in crescita rispetto alla prima edizione
dell’Osservatorio (luglio 2008) di ben 9 punti percentuali.
Le potenzialità dell’IM sul lavoro sono ampiamente riconosciute dagli utenti: al
secondo posto tra gli interlocutori, subito dopo gli amici prossimi, si trovano
proprio i colleghi o i compagni di scuola, e il 40% del campione ha sostenuto di
utilizzarlo per “comunicare qualcosa di urgente”, il 31% (che sale al 55% tra i
maschi tra i 16 e i 24 anni) per “fissare degli appuntamenti”, il 27% (36% dei
maschi tra i 25 e 34 anni) “per parlare di lavoro”. L’IM è diventato a tutti gli
effetti uno strumento utile per la propria attività.
Infine, l’indagine rivela l’awareness e l’utilizzo dei vari strumenti sul
mercato, in cui Windows Live Messenger si conferma al vertice della notorietà
(85% del campione), incrementando di un punto la percentuale del primo
Osservatorio, e dell’utilizzo (71): il servizio di IM di Microsoft, con 13,8
milioni di utenti (Nielsen Online, ottobre 2008), si conferma leader con una
quota di mercato dell’85 %, davanti di molte lunghezze ai servizi analoghi.
La nuova frontiera dell’Instant Messaging è mobile
Il fenomeno più importante degli ultimi mesi è sicuramente rappresentato
dall’utilizzo, sempre più intensivo, degli strumenti di IM dal proprio telefono
cellulare. L’indagine rivela che ben il 5% degli utenti attivi di Internet,
circa 3 milioni di persone, li utilizza,. Il dato è lontano dal 94% che utilizza
gli SMS o dal 41% che invia MMS ma mostra un enorme potenziale di crescita se si
considera che il 59% del campione lo adotterebbe sicuramente, se solo costasse
di meno.
La presenza del servizio di IM si dimostra una discriminante importante per chi
deve acquistare un nuovo telefono o scegliere un piano tariffario: il 30% degli
user di IM dal cellulareriferisce che il fatto di poter utilizzare questo
servizioha influito molto nellascelta dell’apparecchio telefonico, con punte del
38% fra i maschi tra i 25 e i 34 anni, per il 30% ha inciso molto nella scelta
del piano tariffario, con al vertice il 43% dei ragazzi tra i 16 e i 24. L’IM
incide molto dunque sulle decisioni di acquisto di quasi un terzo degli
intervistati, confermandosi come killer application della fascia d’utenza più
avanzata.
Il successo dell’IM via cellulare deriva dalla sua natura di strumento di
comunicazione maggiormente sincrono rispetto ad altri strumenti come l’SMS:
vedere subito chi è online (59%), maggiore immediatezza (55%) e modernità (47%)
incidono sulla positiva percezione dello strumento, ritenuto anche “più
simpatico degli altri” dal 40% del campione e, in particolare, dal 56% delle
donne: il 41% lo ha approcciato per la prima volta spinto dalla curiosità e
dalla promessa di mantenersi in contatto con i propri amici abituali (52%),
mentre 1/3 del campione ammette di non poter fare altrimenti, essendo spesso
fuori casa. Ulteriori importantissimi driver provengono dall’operatore di
telefonia mobile che, grazie ad offerte promozionali, ha convinto quasi il 20%
del campione, specialmente di sesso femminile (29%).
Anche nell’ambito del mobile Windows Live Messenger si conferma al vertice,
guadagnando il 33% delle preferenze, subito seguito dal servizio dell’operatore
telefonico con il 18%: importante sottolineare che il 52% di chi usa l’IM dal
proprio cellulare lo ha personalmente scaricato e installato, percentuale che
sale al 60% fra gli utilizzatori di Windows Live Messenger, segno che la
“fedeltà” al servizio utilizzato da PC è molto alta.
L’Instant Messaging fenomeno complementare al Social Networking
Se i SN sono entrati a far parte delle comuni attività sul web solo recentemente
(il 63% di chi li visita dichiara di aver cominciato a farlo solo nel corso
dello scorso anno), l’IM è parte dell’esperienza quotidiana di milioni di utenti
da oltre un lustro (28%) o da almeno 3 anni (25%). Le due attività però hanno
proceduto in parallelo grazie alla loro diversa natura, che permette di
rispondere ad esigenze dell’utente diverse e complementari.
I SN sono un fenomeno relativamente giovane e si muovono secondo dinamiche
estremamente peculiari, distinte dall’IM: se quest’ultimo, per esempio, fa della
“fedeltà” uno dei suoi punti di forza, la presenza dello stesso utente su
diversi SN è un dato di fatto incontrovertibile (il 41% dei giovani fra i 16 e i
24 anni, sia maschi che femmine, ha account su due o più siti sociali).
Analizzando le motivazioni alla base di questo dato, spiccano alcuni driver
principali: il primo è temporale, con il 70% del campione che dichiara di
essersi iscritto in tempi diversi; il secondo è funzionale e deriva dalla
convinzione per il 56% degli intervistati che i siti siano sufficientemente
differenti; il terzo è relazionale, dovuto al fatto che il mondo dei SN è ancora
dispersivo e frammentato e gli utenti tendono a seguire i propri contatti,
migrando da un sito ad un altro (il 54% ha indicato questa motivazione).
Gli utenti di servizi di IM, veterani del mondo Internet, si sono subito
dimostrati più ricettivi degli altri al fenomeno dei SN e oggi il 68% di chi
utilizza un servizio come Windows Live Messenger è iscritto ad almeno un social
network: una percentuale di molti punti superiore al 53% medio della popolazione
Internet. L’indagine approfondisce il tema, dimostrando la corrispondenza tra
utenza più avanzata dell’IM e interesse nei SN: se il dato di iscrizione ai siti
sociali si ferma a 1,6 iscrizioni a persona sul totale campione, il dato sale a
1,7 tra gli utilizzatori di IM su PC, scattando a 2,1 iscrizioni a persona se si
considerano solo gli utenti di IM su cellulare.
Anche in questo caso, sul totale del campione, le fasce d’età tra i 16 e i 24
guidano la volata, con l’81% per i maschi e il 75% delle femmine che visitano e
gestiscono almeno un profilo su un SN: una sovrapposizione di target con l’IM,
che si dimostra perfettamente integrabile nei comportamenti “social” dell’utenza
italiana.
In generale il fenomeno SN fa registrare dati ancora inferiori a quelli dell’IM
sotto tutti i parametri: la frequenza di utilizzo è ancora inferiore (37% con
utilizzo quasi giornalieri contro il 43%) così come il tempo medio speso dagli
utenti (Facebook guida con 53 minuti, 4 minuti in meno della media di utilizzo
dei servizi di IM), mentre sul luogo di lavoro i siti sociali sono frequentati
mediamente dal 33% degli utenti (con punte del 59% fra le donne tra i 35 e i 44
anni), contro il 37% dell’IM.
Ma la complementarietà tra i due strumenti si evince in maniera più profonda
analizzando le motivazioni e le occasioni di utilizzo: se l’IM esprime il
massimo della sua funzionalità con gli amici prossimi, quelli che si frequentano
abitualmente anche di persona, i SN rispondono all’esigenza di conversare (e
contattare) con persone lontane dalla quotidianità (motivazione principale del
55% di utenti di SN) o “perse di vista” (62%).
Interessante, inoltre, notare come l’esperienza SN sia percepita come strumento
per conoscere e scoprire i comportamenti dei propri contatti, in special modo
quelli caratterizzati da un legame che va oltre il sentimento amicale. In questo
senso una piccola curiosità: i maschi tra i 16 e i 24 anni presentano
percentuali maggiori alla media nell’utilizzo dei SN per curiosare nella vita
delle proprie ex fidanzate (25%), le femmine della stessa etàinvece per
“controllare i loro attuali partner” (23%). Notevole, infine, la percentuale di
donne over 45 che ammette di utilizzare i SN per “controllare i propri figli”
(20%) e le loro amicizie. Una valenza estranea agli strumenti di Instant
Messaging, che si inseriscono in una sfera molto più “personale” e filtrata
rispetto a possibili controlli esterni e presenta finalità diverse e peculiari.
A conclusione dell’analisi del fenomeno, caratterizzato come si è visto da
un’elevata frammentazione e multipresenza, l’indagine ha dimostrato la grande
esigenza degli utenti di semplificazione, soprattutto tramite un sistema
integrato di feed che facciano convergere in un unico “hub” le “vite” degli
utenti, disperse in molteplici rivoli del Social Networking: la stragrande
maggioranza (68%) è favorevole a tale semplificazione, che aumenterebbe la
propria “user experience”.
“Instant Messaging e Social Networking rappresentano due fenomeni solo in
parte sovrapponibili e caratterizzati da una forte complementarietà” -
sostiene Luca Colombo,Consumer & Online Marketing Officer di Microsoft
Italia - “Gli utenti hanno esigenze diverse a cui i due strumenti cercano di
dare risposta, alimentandosi a vicenda. L’IM, molto più maturo dei social
network, continua ad essere al centro dell’esperienza Internet di milioni di
italiani e vede addirittura incrementare il suo utilizzo nelle fasce d’età più
giovani: in questo senso hanno giovato le nuove possibilità fornite dalla
telefonia mobile, contribuendoin maniera decisiva alla sua ulteriore diffusione.
Parallelamente i social networkers, dopo una crescita impetuosa e in parte
disordinata, hanno maturato la necessità di semplificare la loro esperienza
utente, cominciando a richiedere strumenti di aggregazione dei contenuti che
possano aiutarli a destreggiarsi fra i mille rivoli della loro vita online –
continua Colombo - In questo senso la nuova versione di Windows Live rappresenta
la risposta più concreta a questa esigenza, grazie alla presenza di una homepage
altamente personalizzabile con i contenuti provenienti da oltre 50 protagonisti
del mondo Internet (tra gli altri Facebook, Linkedin e Flickr). Un unico luogo
online da cui per gestire la propria vita digitale“
"Le persone attribuiscono sempre maggiore importanza al carattere sincronico
delle comunicazioni anche con le tecnologie, come a ricercare canali sempre
aperti di scambio e socializzazione, che rendono desueti la posta elettronica e
gli SMS.” - afferma Andrea Giovenali, Presidente di Nextplora SpA - “Ma
riconoscono anche a ciascun strumento e ambiente una funzione dedicata nella
gestione delle relazioni personali, che prevede la cerchia più ristretta di
amicizie contattate tramite la messaggistica istantanea del cellulare, fino al
recupero di conoscenti e amici con i quali si è perso contatto da anni
attraverso le reti sociali. Da questa prospettiva, la diffusione e le
funzionalità plurime degli strumenti offerti fanno di Windows Live la
piattaforma in grado di soddisfare le esigenze di comunicazione dell'utenza per
tutte le forme e tipologie di relazione"
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