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Calcio: diritti Tv; Gentiloni, nella legge alcune linee guida

(12 lug 2006) - Il provvedimento che disciplinerā la vendita dei diritti tv del calcio, al quale stanno lavorando i ministri delle Comunicazioni Paolo Gentiloni e dello Sport Giovanna Melandri, "fisserā alcune linee guida", lasciando i dettagli al confronto tra l'ordinamento sportivo e gli operatori tv. Lo ha spiegato lo stesso Gentiloni dopo che ieri, nella Relazione al Parlamento, il presidente dell'Antitrust Antonio Catricalā ha rilevato come una legge per imporre il ritorno alla cessione collettiva dei diritti tv "potrebbe apparire come una svolta dirigistica".

"La legge - ha sottolineato Gentiloni, intervenuto a convegno sulla riforma del sistema radio-tv organizzato dall'associazione Astrid - fisserā alcuni principi fondamentali sulla negoziazione dei diritti, ma č ovvio che in concreto le modalitā della negoziazione saranno affidate alla dialettica tra l'ordinamento sportivo e le piattaforme di trasmissione, con un ruolo di alta sorveglianza affidato, nelle rispettive competenze, all'Antitrust e all'Autoritā per le garanzie nelle Comunicazioni".

La legge, dunque, ha insistito il ministro, "fisserā alcune linee guida. Bene ha fatto ieri Catricalā a dire che non puo' essere solo la legge a definire questa materia".

Tra i principi, ci sarā il divieto per gli operatori ad acquisire diritti multipiattaforma, cioč per la trasmissione di piattaforme di cui non hanno l'esercizio. Gentiloni pero' non ha chiarito se il ritorno alla contrattazione collettiva sarā previsto come un obbligo all'interno del provvedimento legislativo: 'Vedremo', si č limitato a rispondere ai cronisti.

 

  

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