Tlc: Gentiloni, non è il momento della deregolamentazione
(08 giu 2006) - Il governo italiano ritiene che sia "nel complesso da confermare" il quadro regolamentare europeo sulle Tlc. Lo ha affermato il ministro delle comunicazioni Paolo Gentiloni a margine del consiglio dei ministri Ue sulle Tlc.
"Non e' il momento di una vacanza di regolamentazione", ha spiegato il ministro, secondo il quale "c'e' una richiesta di una forte deregolamentazione da parte di alcuni attori". Proprio ieri oltre 30 amministratori delegati, in rappresentanza degli operatori di telecomunicazioni, riuniti nell'Etno (European telecommunication network operators' association) hanno sollecitato la Commissione europea a favorire una deregolamentazione del settore per favorire l'innovazione.
"Gli operatori hanno una posizione legittima e comprensibile", ha osservato il ministro, il quale ha ribadito che la posizione del governo e' che la regolamentazione ''aiuta soprattutto i consumatori". Gentiloni ha fatto l'esempio del settore della telefonia mobile, nel quale la regolamentazione ha favorito "il fatto che si creasse concorrenza fra 3-4 operatori e questo e' andato a beneficio delle tariffe per gli utenti finali".
"Questo non esclude che in alcuni settori particolarmente innovativi, dove c'e' gia' concorrenza, ci possa essere un'attenuazione della regolamentazione, ma nell'insieme l'esistenza di regole ha dimostrato di essere un fatto positivo", ha concluso Gentiloni.
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