Magnolfi su ddl editoria: “I blog devono rimanere terreno di espressione libera”
(22 ott 2007) - "La libertà della Rete deve essere tutelata.”
Con
queste parole il Sottosegretario alle Riforme e Innovazioni nella PA, Beatrice
Magnolfi commenta sul suo sito il ddl sulla riforma dell’editoria che sta
seminando lo scontento tra il popolo della Rete, a causa dell’obbligo che
sarebbe imposto a chi svolge attività editoriali sul web di iscriversi al Roc,
il registro degli operatori della comunicazione. Ma il ddl non precisa cosa si
intenda con esattezza per prodotto editoriale, demandando la responsabilità
della definizione all’Autorità garante per le comunicazioni. “Sono
d’accordo con il Ministro Gentiloni - prosegue Magnolfi – quando
afferma che un blog non può essere equiparato ad un prodotto editoriale
realizzato da una struttura redazionale. I blog devono rimanere un terreno di
espressione libera, non sottoposto agli stessi vincoli di una testata
giornalistica.
Bisogna
comprendere che la Rete è un fenomeno nuovo, che richiede una regolamentazione
dei contenuti ad hoc, definita con criteri differenti rispetto al passato.
Voglio ricordare che proprio a questo scopo il Governo italiano ha di recente
promosso, insieme alle Nazioni Unite, la definizione di un Internet Bill of
Rights, una Carta dei diritti della Rete che ha come finalità principale la
tutela della libertà del web, ampliandone l’accesso e garantendo la pluralità
delle opinioni e la sicurezza degli utenti. Ma attenzione questo non vuol dire
che i reati, se commessi, non debbano essere puniti, come d’altronde la legge
già prevede: la libertà della Rete passa anche dai doveri degli utenti oltre
che dai loro diritti. Libertà d’opinione non deve mai essere libertà di
insulti. La questione di cui ci si rende ancora poco conto è che in Rete le
regole imposte dall’alto non sono molto efficaci: l’autoresponsabilizzazione
degli utenti, per quanto difficile da codificare, è l’obiettivo da
perseguire.
"Internet – conclude Magnolfi – è un mezzo straordinariamente potente, ma opportunità e rischi, come sempre, sono direttamente proporzionali. Chi usa Internet deve assumersi la responsabilità di farlo: non è solo la Rete a dover essere all’altezza delle richieste di libera espressione degli utenti, ma anche gli utenti a dover essere all’altezza di Internet".
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