Magnolfi: vanno ridefinite le norme sul copyright nell'epoca delle reti
(22 gen 2007) - Commentando la notizia della sentenza della Cassazione - che ha accolto il ricorso presentato da due studenti torinesi condannati in primo grado e in Appello per aver duplicato abusivamente e distribuito via internet materiali protetti da copyright - il Sottosegretario all'Innovazione Beatrice Magnolfi ha dichiarato che si tratta di una sentenza utile, poiché "ci aiuta a individuare il cuore del problema: ossia la necessità di ridefinire le norme per la protezione delle opere intellettuali nell'epoca delle reti".
"La sentenza della
Cassazione - ha precisato il Sottosegretario - ci spinge a riflettere
sulla necessità di trovare un equilibrio più equo tra le esigenze delle
industrie multimediali e i diritti dei consumatori. Va preso atto del fatto che
la tecnologia influenza in maniera determinate i modi di fruizione delle opere
creative e, con essi, i modelli di business dell'industria dei contenuti. Oggi i
giovani scambiano file in rete con la stessa naturalezza con cui i giovani della
nostra generazione scambiavano figurine all'uscita di scuola."
Secondo Beatrice Magnolfi, "nell'epoca della riproducibilità digitale
dei contenuti è estremamente difficile porre barriere alla loro diffusione,
senza ledere i diritti legittimi dei consumatori (come avviene, ad esempio, con
alcuni sistemi di gestione automatica del copyright DRM), ma altrettanto
complesso tutelare gli interessi degli autori".
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