Nicolais e il piano d'azione sulla semplificazione
(21 feb 2007) - Si è riunito il Comitato
interministeriale per l’indirizzo e la guida strategica delle politiche
di semplificazione e miglioramento della qualità della regolazione presieduto
dal Ministro per le riforme e l’innovazione Luigi Nicolais. Alla
riunione hanno partecipato i ministri Emma Bonino, Vannino
Chiti, Giulio Santagata e Linda Lanzillotta.
Il comitato ha delineato il percorso per l’adozione entro il 31 marzo 2007 del
piano d’azione del governo sulla semplificazione, che rappresenta una novità
per il nostro paese e ci pone in sintonia con le iniziative adottate a livello
internazionale e in particolare dalla Commissione europea.
In vista del prossimo Consiglio Europeo, il Comitato ha assunto un importante
orientamento relativo alla posizione italiana sul target di riduzione entro il
2012 del 25% degli oneri amministrativi derivanti dalla normativa comunitaria e
ha deciso di fare nostro l’obiettivo proposto dalla Commissione Europea. Il
raggiungimento di questo target, in base a calcoli prudenziali, potrebbe portare
ad un aumento del 1.4% del prodotto interno lordo europeo, e cioè a 150
miliardi di euro nel medio periodo.
Il Ministro Nicolais ha proposto di assumere un ulteriore impegno: ridurre
entro il 2012 almeno del 25 % gli oneri amministrativi per cittadini e imprese
derivanti dalla normativa nazionale.
Il piano d’azione sulla semplificazione – negli aspetti concernenti la
normativa regionale e i procedimenti degli enti locali – sarà costruito sulla
base di un’ampia consultazione e concertazione cui partecipano parti sociali,
Regioni e autonomie locali, con il coordinamento del Ministro per gli Affari
Regionali e le Autonomie Locali, Linda Lanzillotta. In particolare spetterà al
comitato per la semplificazione normativa e amministrativa delle attività delle
regioni e degli enti locali: la semplificazione normativa (testi unici,
taglialeggi); l’individuazione dei l.e.p. (livelli essenziali delle
prestazioni); l’individuazione e la diffusione delle migliori pratiche per i
procedimenti di competenza locale. Il piano dovrà identificare obiettivi,
risultati attesi, tempi e soggetti responsabili per lo svolgimento di ciascuna
azione prevista .
Un ulteriore novità è rappresentata dall’adozione di una logica di
risultato: la riuscita degli interventi non è commisurata al numero di norme
adottate o soppresse, ma alla effettiva riduzione degli oneri e dei tempi. Per
la redazione del piano sono state individuate le seguenti aree:
-
la misurazione e la riduzione degli oneri per i cittadini e le imprese
-
la qualità della regolazione e il taglialeggi il cui coordinamento è stato affidato dal comitato al Ministro dell’Interno o ad un sottosegretario da lui delegato
-
la riduzione e la certezza dei tempi
-
la reingegnerizzazione dei processi
Il Comitato dei Ministri ha deciso di convocare al più presto il tavolo permanente per la semplificazione presso la conferenza Unificata.
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