Posta elettronica e portali trasparenti
(18 apr 2007) - Ieri presso la sede di Via
Isonzo del Ministro per le Riforme e le innovazioni nella PA si è riunita
la Conferenza Permanente per l'innovazione tecnologica,
l’organismo presieduto dal Sottosegretario all’Innovazione, senatrice Beatrice
Magnolfi, che supporta il Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella
Pubblica Amministrazione Luigi Nicolais nello sviluppo ed attuazione
dell'innovazione tecnologica nelle amministrazioni dello Stato.
La Conferenza, prevista dal Codice della PA digitale, è composta dai
Responsabili dei Centri di competenza in materia informatica che molti Ministeri
hanno provveduto a istituire al proprio interno, secondo quanto concordato nei
precedenti incontri tra il Ministro, i Sottosegretari e i Capi di Gabinetto
delle amministrazioni centrali.
Nel corso dell’incontro, il sottosegretario all’Innovazione ha ricordato le
imminenti scadenze previste in materia di innovazione. Entro il 1 gennaio 2008
dovrà essere completata la revisione dei portali, con l’integrazione di tutti
i servizi interattivi previsti dal Codice per l’amministrazione digitale:
tempi delle procedure, nomi dei responsabili degli uffici, bandi di gara, albo
dei consulenti e degli incarichi, ecc.
“Il web non è solo una vetrina” ha dichiarato Beatrice Magnolfi,
“ma uno straordinario strumento per fornire servizi migliori e per aumentare
la trasparenza della P.A.”
Quanto alla posta elettronica, essa dovrà sostituire ogni altra modalità di
comunicazione tra le amministrazioni entro il 31 dicembre 2008 “Da una
recente indagine svolta dal Cnipa risulta che nella PA si protocollano 300
milioni documenti all’anno di cui circa un terzo è scambiato tra
amministrazioni dello stato. Il 40% dei documenti protocollato viene inviato
attraverso l’uso della posta tradizionale, il 23% con raccomandata
tradizionale il 17% via motociclista. Si stima un risparmio di circa 100 milioni
di euro l’anno se tali comunicazioni avvenissero tutte attraverso l’uso di
documenti firmati digitalmente e via posta elettronica certificata. Un risparmio
così ingente permetterebbe di liberare risorse per l’attuazione di ulteriori
progetti di innovazione”
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