Stop alla carta. Avanti i servizi online
(20 feb 2007) - Il ministro per le riforme e le
innovazioni nella PA., Luigi Nicolais, ha firmato oggi una
direttiva sull’interscambio di dati tra le pubbliche amministrazioni e la
pubblicità dell’attività negoziale.
La direttiva parte dal presupposto che una visione integrata dell’innovazione
non può essere dettata solo dall’applicazione delle tecnologie ma anche dalla
semplificazione dei processi amministrativi e dall’interazione dei
servizi tra le diverse amministrazioni.
L’obiettivo della direttiva è sostanzialmente quello di dare una forte
accelerazione all’informatizzazione degli uffici pubblici e di dare piena
attuazione al codice dell’amministrazione digitale: nonostante il CAD sia in
vigore da tempo, le amministrazioni sono ancora in ritardo riguardo il livello
tecnologico delle prestazioni e, di conseguenza, sulla capacità di
interazione con cittadini e imprese.
Alcuni dei punti della direttiva sono:
Stop ai documenti aggiuntivi
• Le amministrazioni non possono più chiedere agli utenti documentazione
aggiuntiva per verificare la veridicità delle autocertificazioni, ma dovranno
basarsi su banche dati aggiornate per accertare a monte la sussistenza dei
requisiti richiesti. Per ridurre i tempi e semplificare le procedure è
necessaria, su breve periodo, la piena cooperazione tra le amministrazioni
mediante la condivisione degli archivi e delle informazioni e sul medio periodo,
l’integrazione in rete dei servizi e delle procedure.
Stop alla carta
• il cittadino ha diritto di accedere agli atti amministrativi anche
attraverso il rilascio delle copie dei documenti su supporto elettronico.
Servizi online
• in attesa della distribuzione della carta d’identità elettronica e
della carta nazionale dei servizi, tutti i cittadini dovranno essere messi
nella condizione di interagire con le amministrazioni tramite il rilascio
di password e codici pin. Le iscrizioni a scuola, per fare un esempio, potranno
essere fatte tramite e-mail. Lo sviluppo dei servizi on line in tutto il Paese
è indispensabile anche per limitare il digital divide dovuto a condizioni
sociali, fisiche o territoriali.
Trasparenza dei bandi
• i bandi di gara per l’acquisizione di beni e servizi o per la
realizzazione di opere pubbliche di importo superiore a 20mila euro dovranno
essere pubblicizzati sui siti internet istituzionali, per migliorare la
trasparenza e l’efficienza della spesa pubblica.
Lo sviluppo dell’azione dell’amministrazione tramite strumenti digitali, oltre ad agevolare i rapporti con i cittadini, deve anche migliorare i processi di valutazione e monitoraggio delle strutture. La direttiva prevede quindi che i dirigenti della pubblica amministrazione vengano valutati anche in base al livello di interazione informatica con i cittadini, cioè in base alla quantità di procedimenti attivati mediante strumenti digitali.
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