Telecom: verso lo sciopero nazionale a sostegno delle richieste salariali
(19 mar 2008) -
'Negli ultimi anni i lavoratori di
Telecom hanno pagato sin troppo gli errori del vecchio management e una politica
che ha depredato l’azienda, secondo logiche esclusivamente finanziarie. Ci
saremmo aspettati, quindi, dalla nuova gestione Telecom durante il rinnovo del
contratto aziendale una maggiore attenzione e un riconoscimento concreto verso i
lavoratori del gruppo. Purtroppo però, al momento, non è così e notevoli sono le
distanze tra le rivendicazioni economiche dei lavoratori e le disponibilità
annunciate dall’azienda'. Così dichiara una nota della Segreteria
Nazionale di SLC-CGIL, annunciando l’interruzione del confronto con
Telecom sul rinnovo del contratto aziendale e la conseguente apertura
delle procedure di sciopero a livello nazionale.
'Come SLC-CGIL, insieme a Fistel-Cisl e Uilcom-Uil abbiamo aperto le
procedure per uno sciopero nazionale perché, a fronte di una nostra richiesta di
aumenti del 30% nel quadriennio 2008-2011 sul Premio di Risultato e di 2 euro
sul ticket, l’azienda ha dichiarato essere disponibile a un aumento massimo del
10% in 4 anni, chiedendo ai lavoratori maggior senso di responsabilità'.
'Non possiamo però accettare il richiamo che l’azienda ha fatto',
continua il comunicato di SLC-CGIL, ' ad un più di responsabilità,
quando per “responsabilità” si intende esclusivamente moderazione salariale. Per
noi responsabilità vuol dire rimettere al centro la qualità, la buona
occupazione, un giusto riconoscimento economico a chi ha mantenuto l’azienda
competitiva anche supplendo alle carenze altrui'.
'Da mesi, del resto, non si parla di altro che di crisi del potere di
acquisto dei lavoratori, di questione salariale aperta, etc,.: Telecom dimostri
che intende farsi carico per quanto le compete di questa situazione, mostrando
coerenza e facendo seguire i fatti alle belle parole'.
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