Telecom Italia e Università di Trento: partnership per la qualità
(18 dic 2009) -
L’Amministratore Delegato di Telecom Italia Franco Bernabè ha visitato
questo pomeriggio le strutture e i laboratori del Dipartimento di Ingegneria e
Scienza dell’Informazione dell’Università di Trento a Povo. Ad attirare
l’attenzione di Bernabè, nuovamente all’Università di Trento dopo l’incontro
dell’ottobre scorso a Economia, è stato questa volta il sistema di reclutamento
dei migliori talenti, in particolare dottorandi e giovani ricercatori, avviato
con successo dal Dipartimento.
Durante la sua visita Bernabè ha avuto modo di incontrare gli studenti, i
dottorandi e i ricercatori del Dipartimento e di confrontarsi con i
rappresentanti dell’Ateneo, a margine della lectio magistralis che ha tenuto nel
pomeriggio. Il suo intervento, dal titolo “Telecommunications: an ever
evolving industry”, ha rappresentato un’occasione per riflettere sul
ruolo chiave che oggi rivestono le ICT (Information and Communication
Technologies) nell’evoluzione della società e nell’innovazione della stessa
ricerca scientifica.
Ad accogliere l’Amministratore Delegato di Telecom Italia sono stati il Preside
della Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali, Sandro Stringari,
e il Preside della Facoltà di Ingegneria, Marco Tubino, insieme al
fondatore del Dipartimento, Fausto Giunchiglia, e al rappresentante della
Provincia Autonoma di Trento, Fernando Guarino. La presentazione del
Dipartimento di Ingegneria e Scienza dell’Informazione è stata curata dal
Direttore Francesco De Natale che ha messo in luce la funzione strategica
di un reclutamento mirato in un settore emergente ed estremamente competitivo
come quello delle ICT.
Sono stati inoltre visitati i laboratori del DISI e presentati alcuni progetti
di punta dell’area scientifica delle ICT. La collaborazione dell’Ateneo e, in
particolare del DISI, con Telecom Italia è comunque una realtà già consolidata
che si è tradotta in contatti frequenti e progetti di ricerca congiunti.
Tra le iniziative più recenti e dal taglio innovativo si registra la partnership
sul tema della qualità: una collaborazione che prevede la realizzazione di un
progetto di ricerca finalizzato a migliorare la customer satisfaction e i
livelli di servizio offerti alla clientela. L’incontro di Povo è stato
un’occasione, in questo senso, per esaminare i primi risultati del progetto.
Curato per il Dipartimento dal Professor Giuseppe Riccardi, il progetto
di ricerca si propone di sviluppare una piattaforma tecnologica integrata di
Business Intelligence in grado di monitorare e analizzare le informazioni che
emergono nei rapporti con la clientela. Si tratta del primo accordo a livello
mondiale di questo tipo, siglato tra una società di servizi di telecomunicazioni
e un Ateneo, che prevede l’uso delle tecnologie del linguaggio e lo sviluppo di
metodologie innovative in grado di automatizzare l’analisi dei dati raccolti
attraverso indagini ed interviste sui clienti e su altre fonti rilevanti (come
blog, newsgroup, comunità on line ecc.) con l’obiettivo di rendere più
efficiente l’attività di monitoraggio della qualità del servizio e valorizzare
le informazioni raccolte.
Il progetto si basa, inoltre, sulla sperimentazione di tecniche avanzate di
“analisi del parlato” nell’ambito delle interazioni cosiddette “uomo-macchina”,
come nel caso di risponditori automatici di tipo IVR, e di interazioni
“uomo-uomo” nell’ambito delle attività di customer care.
In particolare, la partnership prevede la realizzazione di software in grado di
effettuare l’analisi lessicale e l’interpretazione semantica delle conversazioni
delle persone che si rivolgono ai servizi 119, 187, 191 e di riconoscerne
automaticamente e catalogarne i feedback e le opinioni al fine di adeguare la
conversazione ai livelli attesi di comportamento del cliente.
Queste attività sono sviluppate dal Dipartimento di Ingegneria e Scienza
dell’Informazione dell’Università di Trento, specializzato in modelli di
interazione sia tra agenti umani che virtuali e all’avanguardia nelle
sperimentazioni di tecnologie del linguaggio e delle interazioni.
I risultati della ricerca verranno poi utilizzati dalla funzione Quality of
Service di Telecom Italia a supporto dell’attività di “ascolto” del cliente per
il miglioramento della qualità del servizio e della soddisfazione della
clientela.
Nell’ambito dell’accordo si inquadra inoltre il Master di II livello in Human
Language Technology and Interfaces della Facoltà di Ingegneria che vede
l’impegno, da parte di Telecom Italia, a sostenere gli studenti in tutte le fasi
di studio e di approfondimento del percorso didattico e a definire progetti
formativi e stage su tematiche specifiche.
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