ANCI e Telecom Italia: accordo per la costituzione del nuovo laboratorio 'Smart Cities'
(15 nov 2010) -
ANCI e Telecom Italia hanno siglato oggi, alla presenza di
Sergio Chiamparino, Presidente ANCI, e Gabriele Galateri di Genola,
Presidente Telecom Italia, un Protocollo di Intesa per l’avvio del “Laboratorio
Smart Cities”.
La forma del laboratorio pre-competitivo individuata dall’ANCI prevede che
l’Associazione, in qualità di supervisore e coordinatore, e Telecom Italia, in
qualità di partner tecnologico, collaboreranno insieme ai Comuni partecipanti -
inizialmente i Comuni di Piacenza e Prato - per individuare soluzioni
progettuali innovative ritagliate sulle esigenze specifiche dei Comuni stessi,
in grado di migliorare l’efficienza energetica, il monitoraggio ambientale, la
comunicazione ai cittadini e la promozione turistica. Il “Laboratorio Smart
Cities” permetterà inoltre di verificare l’effettiva applicabilità delle
soluzioni progettate e di definire le linee guida funzionali all’evoluzione dei
contesti urbani verso il modello di “città intelligenti” con il fine di
supportare i Comuni nell’attivazione di queste soluzioni sul proprio territorio.
In particolare, il Laboratorio consentirà di individuare come le infrastrutture
di rete di pubblici servizi, a partire da quelle dell’illuminazione pubblica,
una volta corredate da sensori e collegate alle reti di telecomunicazioni,
possano far conseguire ai Comuni un miglioramento dell’efficienza
nell’erogazione dei servizi tradizionali, con significativi risparmi nella
gestione degli stessi, e consentire l’erogazione di servizi innovativi per la
collettività.
Le prime aree di intervento individuate e sulle quali si concentreranno
inizialmente le attività del “Laboratorio Smart Cities” sono, per il Comune di
Piacenza, quelle relative alla comunicazione ai cittadini, con soluzioni di
connettività negli spazi pubblici, al monitoraggio della mobilità e dei
parcheggi, e alla videosorveglianza; per il Comune di Prato, nell’ambito della
sicurezza, verranno individuate soluzioni progettuali per la videosorveglianza,
il telerilevamento di eventi critici per la comunità e l’efficienza energetica.
Telecom Italia, in qualità di partner tecnologico, fornirà il supporto
necessario per la progettazione di soluzioni tecnologiche negli ambiti definiti,
avvalendosi del contributo del proprio centro di ricerca TILab e dello
Smart Services Cooperation Lab, quest’ultimo costituito in collaborazione
con il CNR e il Ministero per la Pubblica Amministrazione e
l’Innovazione.
Sergio Chiamparino, Presidente Anci, ha dichiarato: “L’accordo fra ANCI e
Telecom Italia sul Laboratorio Smart Cities, che potrà essere replicato anche
con altri operatori privati, si inserisce nell’ambito di una serie di iniziative
che ANCI sta avviando con l’obiettivo generale di promuovere l’evoluzione dei
nostri Comuni verso un ambito urbano definito le “Città IN” sempre più
sostenibile e intelligente, in coerenza con i più recenti orientamenti
comunitari sul tema. Attraverso questa collaborazione e altre che avvieremo in
futuro vogliamo analizzare le tipologie di approccio alla realizzazione delle
“città intelligenti” in base alle differenti caratteristiche dei Comuni, alla
loro dotazione infrastrutturale e agli assetti gestionali adottati, al fine di
offrire a tutti i nostri associati un modello chiaro composto da una serie di
servizi-base di cui promuovere la diffusione su vasta scala, finalizzati a un
loro inserimento nella programmazione comunale”.
Gabriele Galateri di Genola, Presidente di Telecom Italia, ha dichiarato: “Con
questo accordo Telecom Italia conferma ulteriormente la propria vocazione
all’innovazione e il suo impegno a sviluppare servizi digitali a supporto del
territorio in grado di aumentare la competitività delle amministrazioni locali e
di migliorare la qualità di vita dei cittadini, a beneficio di una maggiore
sostenibilità. Inoltre la scelta fatta insieme ad ANCI di dare vita a un
Laboratorio permette di raggiungere importanti obiettivi, da un lato una
trasparente e agevole relazione con i Comuni attraverso ANCI e, dall’altro, la
possibilità di sperimentare soluzioni progettuali formulate in base alle reali
esigenze e specificità dei Comuni”.
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