Appello al Ministro dello sviluppo economico On. Pierluigi Bersani presentato dall'Unione Italiana Editoria Audiovisiva
Signor Ministro,
in questi anni l’Editoria Audiovisiva ha saputo guadagnarsi, soprattutto
dopo il lancio sul mercato del DVD che ha ormai completamente soppiantato la
vecchia videocassetta, uno spazio sempre più importante nelle abitudini delle
famiglie italiane grazie alla versatilità del supporto utilizzato e alle
sempre più moderne e sofisticate modalità produttive, distributive e di
fruizione dello stesso.
Oggi oltre 14 milioni di famiglie italiane possiedono un lettore DVD e possono
spaziare in un universo di 15.000 titoli pubblicati, avendo accesso a costi
ragionevoli, senza interruzioni pubblicitarie e senza canone, a tutte le più
importanti opere audiovisive, dal cinema d’autore alla fiction, dai cartoni
animati ai documentari.
Noi Editori di DVD abbiamo osservato con interesse e apprezzamento le misure
introdotte dal recente Decreto Legge in materia di liberalizzazioni, e non ci
è sfuggito come il tema della trasparenza sia sempre protagonista centrale
nelle sue proposte.
Proprio per questo ci permettiamo di sottoporre congiuntamente a Lei, agli
altri operatori economici interessati e all’opinione pubblica questo
documento, soprattutto in vista della discussione sul Disegno di Legge
collegato al Decreto, evidenziando la necessità di introdurre misure di
semplificazione burocratica per le Imprese del nostro settore.
In particolare, oltre ad alcuni altri aspetti che saranno oggetto di un più
articolato documento tecnico, auspichiamo l’abrogazione delle norme in
materia di contrassegnatura obbligatoria (in altre parole del “Bollino
SIAE”) previste dalla Legge 633/1941 (art.181 bis):
Secondo l’Univideo il Bollino SIAE deve non essere più obbligatorio per
almeno 5 buone ragioni:
1. Perchè è necessaria una semplificazione della
burocrazia nel lavoro delle imprese di edizione e replicazione di DVD;
un’azienda infatti non può distribuire i propri prodotti finiti sul
mercato, se non dopo la “bollinatura”. Questo incide fortemente sulla
logistica e rallenta talvolta in maniera significativa i tempi per la
distribuzione.
2. Perchè il contrassegno ha certamente avuto in passato un
ruolo importante per combattere la pirateria audiovisiva garantendo
l’originalità del prodotto. Ma sono passati i tempi della vendita di
videocassette contraffatte a ignari cittadini, e oggi la differenza e la
modalità di commercializzazione tra un DVD legale e uno pirata sono così
grandi da non poter trarre in errore neppure il consumatore meno avveduto.
3. Perchè oggi è Internet il luogo “virtuale” del
maggior flusso di pirateria. Gli Editori di DVD si vedono quindi chiusi a
tenaglia tra la diffusione illegale di opere tramite la rete e la burocrazia
che rende difficile lavorare a chi opera nel pieno rispetto delle leggi.
Inoltre, appare evidente che viene falsata anche la concorrenza con i media a
pagamento legali che non sono soggetti ad alcun obbligo di contrassegnatura ed
anzi godono di un più favorevole trattamento Iva.
4. Perchè non ci accontenta né ci consola venire a
conoscenza del fatto che di tanto in tanto vengono effettuati ingenti
sequestri di DVD pirata privi di contrassegno o recanti contrassegni
contraffatti. Vogliamo che l’attività repressiva non sia limitata agli
interventi nei confronti dei venditori ambulanti, ma venga svolta ad un più
alto livello di intelligence, cercando di identificare i vertici delle
organizzazioni criminali coinvolte. E’ necessaria qualità piuttosto che
quantità nella attività repressiva.
5. Perché siamo l’unico Paese Europeo che utilizza questo
rozzo, antiquato e inefficace strumento. Tale circostanza rende non solo le
nostre Imprese meno competitive nello scenario internazionale ma anche il
nostro settore meno credibile agli occhi degli investitori sia nazionali che
esteri.
Ci teniamo a precisare che questo nostro appello non deve essere letto come un
attacco contro la Società Italiana degli Autori ed Editori che, avvalendosi
di eccezionali competenze e professionalità, svolge un’importante funzione
istituzionale per la tutela della proprietà intellettuale e che è stata
incaricata dell’emissione e della gestione dei contrassegni dalla Legge sul
Diritto d’Autore.
L’Univideo auspica l’abolizione dell’obbligo di contrassegnatura per le
opere audiovisive, fermo restando l’obbligo di certificazione alla SIAE in
relazione alle tirature, ai costi di segreteria e a tutti gli oneri ad essa
dovuti.
Il nostro obbiettivo non è quello di versare un solo centesimo in meno alla
SIAE, ma quello di evitare oneri e danni aggiuntivi dovuti ad un ormai inutile
adempimento burocratico.
Nella certezza di avere suscitato il Suo interesse e quello di tutti coloro
che nel Governo e nel Parlamento stanno lavorando per lo Sviluppo Economico
del nostro Paese restiamo a disposizione della Sua struttura per ogni
approfondimento e Le rivolgiamo molti cordiali saluti.
Avv. Davide Rossi
Presidente Univideo
Imprese facenti parte del Consiglio Direttivo della Associazione:
Buena Vista HE (The Walt Disney Company), De Agostini, Medusa Video (Gruppo
Fininvest), Minerva, Moonlight, Mondo HE, Paramount Home Entertainment,
Pozzoli, San Paolo Audiovisivi, Sony Pictures Home Entertainment, Twentieth
Century Fox HE, Universal Pictures Italia; Warner Bros Entertainment
Italia, 01 Distribution (RAI Cinema).
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