Intesa Centromarca – Univideo contro la pirateria audiovisiva
(20 lug 2009) -
Centromarca e Univideo hanno siglato un accordo per contrastare i
possibili casi di pirateria audiovisiva che possono verificarsi all’interno
delle aziende.
Riprendiamo di seguito il comunicato emesso da Centromarca:
L’intesa vede la luce pochi giorni dopo il varo da parte del Senato del DDL
Sviluppo, in cui all’articolo 15, comma 7, lettera C si invitano implicitamente
le imprese a vigilare per prevenire possibili abusi dell’infrastruttura
aziendale per il downloading o la condivisione illegale di file audio e video.
La responsabilità del dipendente che violi il diritto d'autore, infatti, si
riverserà anche sull'azienda/ente presso cui è impiegato.
In base all’accordo, Univideo metterà a disposizione di Centromarca e di tutte
le industrie ad essa associate che ne faranno richiesta, specifici software di
protezione che consentiranno di impedire il download illegittimo di musiche e
filmati dai computer aziendali.
“Siamo da sempre in prima fila nella protezione della proprietà intellettuale”,
sottolinea Luigi Bordoni, Presidente di Centromarca. “Riteniamo
indispensabile difendere non solo il valore del Sistema Marca, ma anche quello
dell’Industria Culturale proteggendo e promuovendo i prodotti di qualità in ogni
loro forma, materiale e immateriale. Per questo abbiamo accolto con favore la
proposta di Univideo di creare le condizioni per impedire il download abusivo di
materiale audio e video dai computer aziendali. E ci auguriamo che altre
associazioni ed imprese facciano altrettanto”.
Il problema della pirateria tocca ogni giorno livelli sempre più allarmanti.
“In termini finanziari”, spiega Davide Rossi, Presidente dell’Univideo,
“siamo di fronte a una perdita di circa 530 milioni di euro, a danno
soprattutto del noleggio e dell’acquisto di DVD, ma anche della visione in sala.
Si tratta di risorse sottratte prima di tutto al circolo virtuoso del
reinvestimento in innovazione e promozione culturale. Secondo le stime elaborate
dalla Fapav (la Federazione Anti-Pirateria Audiovisiva che rappresenta tutti i
settori del sistema audiovisivo italiano) 250.000 posti di lavoro sono a
rischio, solo in Italia, proprio a causa di questo fenomeno gravissimo che
distrugge il mercato senza creare crescita e sviluppo economico”.
Centromarca e Univideo concordano sulla necessità di attuare misure
sanzionatorie urgenti, anche di natura amministrativa, nei confronti delle
organizzazioni e dei soggetti che violano le leggi utilizzando la rete internet
ripetutamente e volontariamente a scapito del diritto d'autore. Chiedono
pertanto al Governo e al Parlamento di collaborare con tutti gli operatori e le
istituzioni di riferimento per la messa in opera di azioni immediate e concrete
contro la pirateria.
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