Univideo: necessario il decreto sulla Copia Privata. Paolo Ferrari (Confindustria Cultura Italia), ‘Lo attendevamo da sei anni'
(19 gen 2010) - E'
stato firmato il 14 Gennaio il Decreto Ministeriale per la rimodulazione e
ridefinizione delle tariffe per Copia Privata: il provvedimento avrà
efficacia già a far data dal 1° Gennaio 2010. Gli oneri sui telefoni portatili
(90 centesimi di euro) e sui PC (€ 1,90 per i computer senza masterizzatore e €
2.40 per i computer con masterizzatore) sono stati confermati, oltre a quelli
previsti per i dischi registrabili, alle altre memorie e alle chiavette USB.
In allegato il testo integrale del
Decreto.
La notizia ha suscitato diverse reazioni da parte delle associazioni
rappresentative delle categorie sottoposte a tali oneri e in particolare dal
Presidente di Anie, Guidalberto Guidi.
La confederazione delle imprese elettroniche aderenti a Confindustria teme
innanzitutto l'aumento dei prezzi dei prodotti tecnologici.
Queste le dichiarazioni di Guidi (Fonte: adnkronos.com): "Il nuovo decreto
stravolge il regime vigente introducendo sostanzialmente una tassa il cui
importo cresce proporzionalmente alla capacità di memoria degli apparecchi
elettronici. Questo decreto introduce un meccanismo perverso che fa crescere la
tassa in ragione delle performance dell'apparecchio e incide, in definitiva,
esponenzialmente sul prezzo dei prodotti. E', a quanto ci risulta, l'unico
esempio di penalizzazione dell'innovazione. Il consumatore è gravemente
penalizzato dal nuovo meccanismo, in quanto si vede costretto a pagare almeno
tre balzelli (sui contenuti acquistati, sull'apparecchio, sul supporto digitale)
per esercitare il proprio diritto ad effettuare una copia di un contenuto
digitale acquistato legalmente.
Profondamente iniqua è la situazione che si viene a creare per i telefoni
cellulari che nell'ipotesi di utilizzo per la fruizione di video e contenuti
musicali prevedono già il pagamento di apposite licenze da parte dell'utente".
Riportiamo in risposta il comunicato del Dott. Paolo Ferrari
(Confindustria Cultura Italia risponde ad ANIE su copia privata), Presidente di
Confindustria Cultura Italia, che prende posizione contro la dichiarazione di
Guidalberto Guidi.
“Ho letto con molta sorpresa le dichiarazioni rese dal collega Guidalberto
Guidi, presidente di ANIE, e da alcuni colleghi di altri settori confindustriali
a commento del decreto con il quale il Ministro Bondi ha colmato un vuoto
legislativo che durava ormai da sei anni” .
Lo dichiara il Dott. Paolo Ferrari, presidente di Confindustria Cultura Italia
intervenendo dopo le dichiarazioni rese da altre associazioni confindustriali. “Evidentemente
Il dr. Guidi , al pari degli altri commentatori, non ha letto la relazione
illustrativa del decreto del Ministro Bondi nella quale si ripercorrono
analiticamente le ragioni per le quali l’Italia - unico paese in Europa -
attendeva da anni il decreto che fissasse i compensi per copia privata previsti
da una normativa europea”.
“Spiace altresì constatare che da più parti si continui demagogicamente a
parlare di tassa sulle tecnologie e a confondere il concetto di tassa con
istituti propri del diritto d’autore, condivisi dalla stragrande maggioranza
delle democrazie occidentali e non solo”.
“Chi leggesse la relazione ministeriale, apprenderebbe infatti che i compensi
fissati dal decreto Bondi sono inferiori del 50% rispetto ai compensi previsti
in Francia, e questa non è una buona notizia per l’industria dei contenuti e per
gli autori, i quali hanno infatti accolto il decreto del Ministro Bondi con
moderata soddisfazione e soltanto perché arriva dopo sei anni di silenzio,
ritenendolo ben al di sotto delle legittime aspettative di un settore
industriale già tartassato dal dilagare della pirateria audiovisiva nei cui
confronti raramente viene manifestato – da qualsiasi direzione - lo stesso
sconcerto che manifesta oggi il collega Guidi”.
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